mercoledì 15 aprile 2026

Se Previsto ha bisogno di Trump

Papa Prevost dice che non ha paura di Trump, e questo mi fa piacere. Ma ho l' impressione che abbia paura - e tanta - ad esempio del regime in Iran (che ha sterminato tanti giovani)! E ha paura di tutti quei regimi - islamici e non - che fanno stragi di cristiani in giro per il mondo.
... Il Papà assicura che continuerà a dire No alla guerra, ok ! Ma sulle impiccagioni e sui "tagliateste", la vuol dire una parolina? O deve pensarci - a modo suo - Trump?

E se il magistrato sbaglia?

Davvero quando i magistrati sbagliano, poi pagano? Se sì, quanto pagano? Sul quotidiano La Stampa di oggi martedì 14 aprile 2026, Gian Carlo Caselli e Vittorio Barosio spiegano che due magistrati torinesi sono stati condannati per illecite intercettazioni telefoniche. E precisano che i due hanno pagato quanto basta. Cioè? Quanto hanno pagato? Ebbene, uno ha avuto una semplice censura (praticamente un buffetto). L’altro è stato trasferito a Milano, passando dal penale al civile, e perdendo solo un anno di anzianità. Per entrambi si è deciso che è proibito fare i loro nomi sul giornale. Morale: a pagare davvero sono tutti quelli che, non sapendo i loro nomi, si troveranno ad averci a che fare
👂

Caro Papa, dove trova i soldi la Caritas?

Oggi la sinistra “arcobalena” (e a volte un po’ arcobaLENGA) inorridisce alle parole di Trump contro il Papa. Eppure fino a ieri lo ha sempre criticato anche lei (il Papa), quando difendeva la famiglia naturale e quando condannava aborto, eutanasia, e gender. Non solo: quando i sindaci di sinistra (i sindaci del Pd) con la fascia addosso aprono certi cortei come i Pride, sanno benissimo che in quelle manifestazioni si insulta pesantemente il Vaticano e anche le Fedi altrui.
Se la sinistra arcobalena (e a volte un po’ arcobalenga) critica il Papa, perché non dovrebbe poterlo fare anche Trump? Comunque io da un Papa mi aspetto pensieri più profondi. Dire “basta guerre, evviva la pace” mi pare troppo facile e troppo comodo. Io vorrei vedere che si affaccia dal balcone e dice alla Caritas (e a tutti quelli che lucrano sui migranti) di smetterla. Vorrei che ordinasse loro di trovarsi un lavoro serio. Magari in fabbrica, assieme a tanti stranieri che, poverini, si spaccano la schiena!
👉

mercoledì 25 marzo 2026

Ma i magistrati si dimettono mai?

Giorgia Meloni ha chiesto “sensibilità istituzionale” a Daniela Santanché (detta “la pitonessa”). In pratica di farsi da parte. Vorrei che chiedesse la stessa cosa a Gratteri (Nicola Gratteri, che intimorì una giornalista dicendole: “Dopo il referendum faremo i conti”! Ecco, il referendum è passato, facciamoli questi conti. E dunque chiediamoci: un magistrato non dovrebbe essere neutrale? Ed evitare di esprimere le sue idee politiche su leggi, referendum, eccetera? Inoltre, non bisognerebbe chiedere un po’ di sensibilità istituzionale (e un minimo di decenza) a quei magistrati che hanno festeggiato i risultati elettorali gridando: “Chi non salta la Meloni è”? E si vergognassero, se ci riescono!

martedì 24 marzo 2026

Ma il Veneto dice Sì!

Ci chiedono di riflettere sul perché noi del Sì al referendum Nordio abbiamo perso. Ma, davvero abbiamo perso? Perché in Veneto è stato il No ad esser sconfitto! E io sono veneto!
... Se a Napoli ha stravinto il No, chiedete ai napoletani il perché! Evidentemente lì la giustizia funziona e son contenti così!
👿

domenica 22 marzo 2026

Le panzane di quelli del No

Sul Fatto di oggi (domenica 23 marzo 2026, si vota per il referendum sulla giustizia). Stefano Disegni nella sua striscia satirica immagina Pertini, Nenni, De Gasperi, Calamandrei, eccetera, preoccupati perché alla Meloni, a Salvini, e a Tajani, "della Costituzione #antifascista non gliene frega un beneamato".
Qualcuno dica al Fatto che la Costituzione è già stata palpeggiata più volte. Ad esempio per modificare la immunità parlamentare e per ridurre il numero dei parlamentari. Tutti temi cari a Travaglio e ai suoi "compagni di merende" (in primis Beppe Grillo e l'avvocato del popolo Conte detto "il Giuseppi").
... E comunque, io voto Si !
👅

Un amore per Gratteri!

Il quotidiano Il Fatto (attento alle tematiche LGBT) ci fa sapere che Ozpetek è per il No al referendum Nordio. Il regista queer precisa che ama Gratteri, e chissà se è ricambiato dal magistrato procuratore capo di Napoli!
... Ma Ozpetek, lo sa che la Costituzione è stata già toccata e palpeggiata più volte (modificando la immunità parlamentare e diminuendo il numero dei parlamentari)? E comunque io voto Sì!