domenica 11 gennaio 2026

Femminismo e matriarcato tossico

Se un uomo uccide una donna la colpa è del “maschilismo tossico”, e del fascismo (l’onnipresente fascismo di chi alza il braccio per fare il saluto romano). Beh ma, e se una donna uccide un uomo, non sarà colpa del “femminismo tossico”? E del sedicente (e finto) antifascismo di chi ad esempio alza il braccio con la scusa di sprangare il fascista vero o immaginario? Inoltre, se un uomo che uccide una donna è "femminicidio", una donna che uccide un uomo cos’è? E una donna che uccide una donna? E una donna che uccide un bambino? E una donna che uccide un neonato? O più neonati? (Perché è successo anche questo)! E una donna che uccide tre carabinieri? Come Maria Luisa Ramponi che ha fatto saltare in aria 3 uomini dell’arma ed era il capobranco della famiglia?
… Morale: in Italia il patriarcato sopravvive (a parole) solo in osteria. E solo dopo molte birre. In casa, invece, c’è il MATRIARCATO. Infatti, a educare e governare i figli (e il maritino) ci pensa quasi sempre la madre. O comunque la donna. E ora vado a leggere quel che i giornali dicono della “badante killer”. Sì, perché bisogna stare attenti anche alle badanti a cui affidiamo il nonno, poveretto!
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