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venerdì 21 febbraio 2020

IL CORANO E NOI


Il sito 'Dagospia' ha pubblicato (nell'apposita rubrica lettere), il mio pensiero e il mio fastidio per la 16enne francese che in quanto lesbica si è permessa di disprezzare pubblicamente il Corano. Ora la mocciosa è minacciata di morte (e questo anche fa schifo), ma ho voluto sottolineare che in un Paese cattolico bisognerebbe prima di tutto controllare certi orrendi passi della Bibbia.
D'altra parte, Mila (lei si chiama così) probabilmente farebbe danni perfino a commentare le favole per bambini. Visto che quelle sono popolate da streghe, orchi, bambini abbandonati nel bosco, bambine mangiate dal lupo.
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Alla Redazione di Dagospia
Suggerirei a Mila (la lesbica 16enne in Francia minacciata di morte per aver  diffamato il Corano), di non frequentare gente fanatica. Forse certi cialtroni (religiosi o atei che siano), le hanno spiegato che il presunto “testo sacro” odia gli "homosexuels". Ora, a parte il fatto che quel libro - antico nella forma come nella sostanza - non è stato scritto in francese, resta il fatto che se si passa dalle (discutibili) traduzioni alle (molteplici) interpretazioni, il gioco si fa ancora più complesso. E se ci fidassimo di chi cita senza criterio, noi cattolici per primi dovremmo bruciare la Bibbia. Visto che nel primo libro di Samuele (cap.15), leggiamo che un Dio capriccioso ha ordinato di sterminare “uomini e donne, fanciulli e lattanti, buoi e pecore, cammelli ed asini”. Altro che i talebani!

             Natale Pellizzer

lunedì 13 agosto 2018

UNA SCOREGGINA

IL SITO DAGOSPIA ha pubblicato nell’apposita rubrica la mia pernacchia contro Salvini (che su Twitter, e ovunque, ne spara una al giorno). Ultima, in ordine di tempo: la proposta di reintrodurre la leva obbligatoria, per educare i giovani al dovere (mentre contemporaneamente vuole che le vaccinazioni siano volontarie? Ma porcazza di una...!).
LA MIA LETTERA, cliccando su questo link, è la n°8 . Nella stessa ho accennato ai “figli di Ricky”, e alludevo a Ricky Martin (nella fretta mi era scivolato via il cognome del cantante).
Comunque, il testo pubblicato è precisamente questo:

      ALLA REDAZIONE DI DAGOSPIA
Al twittarolo Salvini vorrei ricordare che le cose serie non si risolvono coi (peraltro già superati dall’uccellino) 140 caratteri. E’ vicepremier accidenti, se non sa cosa dire eviti di fare cip-cip a cazzo, oppure si spieghi per esteso. Esempio: se “genitore 1 e 2” fa schifo, chi devono chiamare “mamma e papà” i figli di Ricky? Se alcuni vaccini fanno male, può precisare quali? Se è contro l’obbligo vaccinale, perché non rende “volontario” anche il pagamento delle tasse? Invece alla ministra Trenta suggerisco di chiamare le cose col loro nome: la proposta di reintrodurre la naja (obbligatoria quella, vero?) non è affatto una “idea romantica”, ma una scoreggina ferragostana sfuggita al Ministro della Paura (per distrarci dal disastro in cui rischia di portarci questo governo).
   
Natale Pellizzer