martedì 31 dicembre 2013

PARANOIE ANIMALISTE

Il quotidiano veneto "Il Gazzettino" ha pubblicato la lettera in cui ho posto alcune domande agli imbecilli (sedicenti amici degli animali), che hanno insultato Caterina Simonsen.


               Da “Il Gazzettino” (del 31 dicembre 2013)

«A chi ha minacciato Caterina Simonsen (per aver lei difeso la sperimentazione sugli animali), chiedo: se la vita dell'uomo vale davvero quanto quella di una bestia, perché le iene (e molti altri animali), non si fanno mai gli scrupoli e le paranoie che vi fate voi? Dareste al vostro cane malato una medicina che non fosse stata prima sperimentata? Difendete anche le pantegane, oltre ai topolini? E le povere zanzare? Non sarà che difendete gli animali con tanto fanatismo perché avete grandi problemi di convivenza coi vostri simili?»
      Natale Pellizzer

domenica 29 dicembre 2013

STAMINA = LOURDES


Elena Cattaneo, docente all’Università di Milano e senatore a vita, ha spiegato che il cosiddetto “metodo Stamina” (pubblicizzato da Giulio Golia de "Le Iene", e inventato da quel Davide Vannoni che non è né medico né psicologo), non sembra avere “nulla di medico o scientifico”.
... Il sito Dagospia ha pubblicato una mia lettera in cui parlavo appunto della questione.



Dal sito Dagospia (9 ottobre 2013)

«Cara Dagospia, adesso Giulio Golia (de "Le Iene"), dice di non poter giurare sulla validità del "metodo Stamina". Tuttavia insiste a buttare fumo, e dice (per stemperare le sue passate colpe), che su questo c'è ancora molto da approfondire e da studiare. Invece, come per il metodo Di Bella, non c'è proprio più nulla da aggiungere: se qualcuno torna da Lourdes guarito, lo Stato non può certo interessarsi a quell'acqua miracolosa (né può sprecare i soldi della collettività per portare in Francia i malati terminali, o regalare altri sogni che al risveglio lasciano ancor più nello sconforto!). Di certo, sul metodo Stamina, c'è solo che il suo inventore non rispetta i protocolli e i criteri della Scienza. Soprattutto non spiega con precisione la sua cura, con la scusa che ogni malato è un caso a sé. Troppo comodo!».
             Natale Pellizzer

sabato 23 novembre 2013

GIOVANARDI NON C'ENTRA



Il sito di Roberto D’Agostino (Dagospia), ha pubblicato una mia lettera sul giovane che si è suicidato lamentando il presunto clima omofobico:

Cara Redazione di Dagospia, il 21enne che si è suicidato lamentando il presunto clima omofobico non si era confidato coi genitori. Ma il coraggio per buttarsi lo ha trovato, causando loro ancora più dolore, scoraggiando gli adolescenti gay più fragili (che penseranno di appartenere ad una categoria sfigata), alimentando nei bulli il pregiudizio (sui gay "senza carattere").
Se non emergono vere responsabilità stento a credere - anche se il ragazzo ne fosse stato convinto - che la causa del gesto vada individuata, poniamo, nelle politiche alla Giovanardi. A fare autocritica dovrebbero essere pure i "professionisti dell'antiomofobia": invece di contribuire all'effetto emulazione (pubblicizzando casi limite), dovevano incoraggiare gli sfiduciati (sottolineando i progressi del costume, in Italia e perfino in Vaticano)! Chi si butta sul morto gridando "al lupo, al lupo" non è credibile, e non strapperà uno straccetto di legge.
        Natale Pellizzer

STRATEGIE TELEFONICHE


Il quotidiano veneto “Il Gazzettino” ha pubblicato una mia lettera in cui mi sono detto stupito del Presidente della Puglia Nichi Vendola, che ha chiesto le dimissioni della ministra Cancellieri (visto che anche lui, come lei, ha usato il telefono in modo un po’ spregiudicato).


 Dalla rubrica lettere de “Il Gazzettino” (di lunedì 18 novembre 2013)  

         “STRATEGIE TELEFONICHE”
Vendola dice che la sua risata era strategica. E dunque che, fingendo complicità, si sforzava di rendere Archinà più arrendevole. Ma se la mettiamo così, allora dobbiamo assolvere anche la Cancellieri, che può giustificare le frasi intercettate non solo con l’imbarazzo, ma soprattutto dicendo che erano parole “di circostanza”, che si usano perfino quando a cadere in disgrazia è il tuo peggior nemico. Non voglio le dimissioni di Nichi, ma lui si dovrebbe vergognare di aver chiesto le dimissioni della ministra.
         Natale Pellizzer

domenica 1 settembre 2013

GRILLO IL GRULLO


Il sito di Roberto D’Agostino “Dagospia” ha pubblicato una mia lettera contro Beppe Grillo (che ha protestato quando hanno irriso ad un suo deputato con sclerosi multipla).
… Già, strana pretesa, quella del comicante, perché Grillo non mostra mai rispetto per nessuno, ma pretende che si porti rispetto a Matteo Dall'Osso, solo perché quello è un grillino. Troppo comodo!


«Cara Redazione di Dagospia, Beppe Grillo inorridisce se un suo deputato con la sclerosi multipla viene irriso quando si impappina. Evidentemente secondo lui lo stesso rispetto non lo meritava una donna anziana e tremolante (Rita Levi Montalcini, che Grillo definì "una vecchia pu..ana"). Chissà cosa pensa, di tutto ciò, il buon Matteo Dall'Osso (a cui vanno comunque i miei auguri di buon lavoro)».
Natale Pellizzer

NONNO RENATO

Il sito di Roberto D'Agostino "Dagospia" ha pubblicato una mia lettera (che ripropongo qui di seguito), in cui ho chiesto come è possibile che un famosissimo settimanale cattolico possa annunciare con gioia che Renato Zero è diventato "nonno".
... Perché, accidenti, si da il caso che prima di essere nonni bisogna essere stati padri. A meno di non voler gridare al miracolo, s'intende!


«Cara Redazione di Dagospia, non ci sono più i bigotti di una volta, e "Famiglia Cristiana" ha speso tre pagine per sottolineare che Renato Zero è sempre stato assistito dalla Fede e dall'amore per il prossimo. Sarà anche vero, ma mi confonde l'entusiasmo con cui hanno scritto che l'idolo dei sorcini (certo non per opera dello Spirito Santo), è diventato "nonno". E hanno spiegato con ammirazione che ciò è avvenuto grazie a "quel bene che Renato ha donato a Roberto, il ragazzo cresciuto in un orfanotrofio che ha adottato e che l'ha reso nonno di due nipotine". Mi chiedo: il settimanale sarà misericordioso anche con i poco devoti Elton John e Ricky Martin, quando pure quelli diventeranno nonni?»
Natale Pellizzer

sabato 25 agosto 2012

CAPRIOLE

Berluska (che è maestro nelle capriole e nei dietrofront), ha fatto scuola. La sua amica Sabina Began (in arte "ape regina"), ha scatenato un putiferio. Prima la fanciulla ha insinuato di essere incinta, grazie all'impollinazione del suo amico Silvio ("...Sono andata solo con lui"), e poche ore dopo ha scritto al sito Dagospia spiegando di aver "perso questa notte il bambino".

... Anche Flavio Briatore, in quanto alle capriole, all'occorrenza è un maestro. Se la Began dice che Berluska è depresso (anzi: "depressissimo"), Flavietto nostro - che ha visto il piduista pochi giorni fa - afferma categorico che invece "è in forma e sta bene". Di più: "E' un uomo felice perchè circondato dalla propria famiglia, aveva i figli accanto, stanno tutti vicini".

Bisogna dire che questo delizioso quadretto è stato confermato anche dalla Daniela Santanché : "Berlusconi sta benissimo". Che è tutta da ridere, se si pensa che non sono passati tanti secoli da quando fu intercettata al telefono proprio con Briatore, mentre sparlavano su una presunta malattia di zio Silvio!

 
  

Dal mio vecchio post "QUI CROLLA TUTTO"
(di lunedì 13 giugno 2011)


Le intercettazioni delle telefonate tra Flavio Briatore e Daniela Santanché (pubblicate dal quotidiano “Repubblica”, e riproposte qui sotto), descrivono molto bene l’ipocrisia di chi sostiene Berlusconi anche quando è evidente che è finito, andato, trombato per sempre. In questi dialoghi si sente Briatore che spiega alla Danielona quel che gli ha raccontato Lele Mora. E lo si sente commentare in modo colorito il disastro di un uomo che si fa circondare da“troie”.

... E insomma, la situazione – dice Briatore alla Santanché – è che zio Silvio “è malato”. Perché continua ad organizzare le sue squallide festicciole (non più ad Arcore, si precisa, ma in altra location). E le ragazze gli si concedono e poi lo ricattano. Testuale: "Come e più di prima".


Santanchè: «Ma sei sicuro che lui (Berlusconi, con i bunga-bunga) ha ripreso?».
Briatore: «Al cento per cento».
-S: «Io sono senza parole … ma perché insiste (con il bunga-bunga)?».
-B: «É malato, Dani! Il suo piacere è vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui. Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo sanno! Dopo “due botte” cominciano a dire che sono stanche, che le ha rovinate … Mora mi ha detto che “Tutto continua come se nulla fosse”».
- S: «Roba da pazzi!».
- B: «Non più lì (ad Arcore), ma nell’altra villa… Tutto come prima, non è cambiato un cazzo. Stessi attori (…) stesso film, proiettato in un cinema diverso... Come prima, più di prima. Stesso gruppo, qualche new entry…».
- S: «Ma ti rendi conto? E che cosa si può fare?».
- B: «Siamo nelle mani di Dio qui, eh? Perché ieri sera, l’altra sera, ho saputo che c’era stata un’altra grande festa lì. (...). Lele è stato da me due ore, mi fa pena. Dice: “Fla, mi hanno messo in mezzo. E sono talmente nella merda che l’unico che mi può aiutare è lui (Berlusconi), sia con la televisione, sia con tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio quello che mi chiedono…”».
- S: «Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo fare!?».
- B: «Ha ragione Veronica, è malato. Perché uno normale non fa ‘ste robe qui. Adesso Lele, che gli continua a portare, a organizzare questo, è persino in imbarazzo lui! E dice: “Ma io che cazzo devo fare?”».
- S: «Va beh, ma allora qua crolla tutto».
- B: «Daniela, qui parliamo di problemi veramente seri di un Paese che deve essere riformato. Se io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma non per le troie. Non dormirei per la situazione che c’è in Italia».
- S: «E con il clima che c’è, uno lo prende di qua, l’altro che scappa di lì».
- B: «Brava, il problema è che poi la gente comincia veramente a tirar le monete».
- S: «Stanno già tirando, e insultano pure!».