sabato 11 luglio 2026

Omosex per finta: succede?

L'onorevole Alessandro Zan applaude a chi dice di voler cambiar sesso, ma condanna le terapie "di conversione" (o terapie "riparative", che si propongono di modificare i gusti sessuali). E questo posso capirlo benissimo.
Però una cosa va detta con chiarezza: il sesso biologico non si cambia, si può cambiare solo il genere anagrafico e sociale. E i gusti sessuali, invece, possono cambiare davvero, nel tempo (ne ha parlato, ad esempio, anche Cecchi Paone).
ll problema, casomai, è quando ci si finge omosex per averne un vantaggio legale. Mimmo Blaze (che dice di aver spacciato droga ma "per far felici gli italiani") racconta lui stesso di essersi finto omosex per "fottere il sistema" e provare ad ottenere l’asilo.
Questi imbrogli sono un problema per tutti: per chi scappa davvero dalle persecuzioni, e per la credibilità delle associazioni LGBT+. La trans Klizia De Rossi si offrì di sposare Mimmo Blaze per fargli avere la cittadinanza, nonostante fosse chiaro che Mimmo prendeva in giro l'Italia tutta.
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giovedì 9 luglio 2026

Genocidio, parola da usare con prudenza

Ditelo alle sigle arcobaleno che gridano "No Pride in genocide"! E che però fanno tutto il contrario. Anzi, volendo dare alla parata una motivazione, uno scopo, un perché, una facciata fintamente impegnata e umanitaria sfruttano e strumentalizzano perfino i morti di Gaza (tra uno spogliarello e una offesa alla Fede altrui).
Dite alle sigle LGBT+ che le parole hanno un peso. Non vanno stuprate per fare propaganda. Neppure a Hiroshima c'è stato un genocidio. E a chi dice "No Pride in genocide" va subito chiesto: "Definisci genocidio"!
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mercoledì 8 luglio 2026

Un Ranucci che non immaginavi

Oggi si parla tanto di Sigfrido Ranucci, il giornalista d'inchiesta che ci serve e che tutto il mondo ci invidia. E ovviamente si parla delle sue frequentazioni, che ci lasciano un po' allibiti
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martedì 16 giugno 2026

Quote rosa e Costituzione

Su certi temi, hanno ragione da ven-de-re le donne e gli uomini che stanno col generalissimo, con Vannacci.
Se esiste il femmini-cidio, allora dobbiamo gridare all'allarme cristani-cidio, anziani-cidio, eccetera.
La sinistra sa benissimo che la fattispecie di femminicidio è anticostituzionale. Come pure le quote rosa, che hanno creato un buco nella Costituzione, e dunque è stato necessario sfregiarla con una toppa (che però è peggio del buco)!
Peraltro, la sinistra è la meno adatta a pontificare su queste cose. Perché non saprebbe spiegare manco la differenza tra uomo e donna.
... Poveretta, vorrebbe insegnare financo a scuola (e ai bambini) che esistono donne con la prostata e uomini con l'utero. Ci manderebbe possibilmente una drag-queen, ad istruirli con queste scemenze!
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lunedì 15 giugno 2026

Scusate, son eteri nn

Vicenza, sabato 13 giugno 2026. In effetti oggi c'è bisogno di un po' di sana ironia, in mezzo a tanto vittimismo, patetico esibizionismo, e anacronistico antagonismo (che si vedrà andando al Vicenza Pride 2026)!
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domenica 14 giugno 2026

Mamme (e papà) per forza

Tutti tengono famiglia. Il generale che ho votato (Vannacci) crede solo alla famiglia "naturale". Lilli Gruber, invece, dice che le famiglie "naturali" non esistono più. E poi c'è questa mamma arcobaleno che dice cosa chiede per sé e per tutte le famiglie non tradizionali.
... Le famiglie arcobaleno, qui, sono sul palco del Padova Pride 2026
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Orgoglio e pregiudizi

Vicenza, 13 giugno 2026. La sfilata coi bambini in testa procedeva tranquilla. Il Giornale di Vicenza spiega quali diritti chiedeva questa manifestazione. Ma non spende una parola di biasimo, ad esempio, per l'oltraggio alla Fede (alla fede di tanti credenti che sfilavano, nonché alla fede di chi guardava il corteo passare)!
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Prati e preti

Oggi, 13-6-2026, sfilata a Vicenza per il Pride
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mercoledì 10 giugno 2026

La mamma, il gender, Valditara

Quanto chiasso contro il Ddl Valditara, che non nega affatto l'ora di educazione sessuale e affettiva, ma vuol combattere il dogma del gender nelle scuole.
Dicono che il gender è una invenzione della destra. No, il gender è stato inventato dalla sinistra. E infatti il #Ddl Zan è caduto perché si voleva insegnare, perfino a scuola, la fantomatica "identità di genere" (il gender, appunto)!
La sinistra woke e le sigle LGBT+ vogliono che a scuola perfino una drag-queen possa spiegare che un bambino può avere due papà e nessuna mamma. Questa è Priscilla, quando è stata a Padova le ho chiesto di regalarmi qualche secondo della sua favolosità. È virale il video in cui dice ai bambini che anche un maschietto può mettersi il rossetto (sai che novità, a carnevale lo si fa da secoli, ma perché rischiare di sessualizzare i bambini)?
Insomma, prima vogliono farmi credere che un bambino deve assolutamente conoscere la differenza tra etero e omo, ma poi sostengono che può crescere benissimo anche con due padri e nessuna madre.
Morale: deve conoscere la differenza tra cis e trans, ma chi se ne frega se non potrà mai sperimentare la differenza tra l'abbraccio di un papà rispetto a quello di una mamma.
... E tutto questo, dicono, lo riconosce anche la Scienza. Ok, ma quale Scienza? Quella che dava la triptorelina ai bambini e ora ha fatto velocemente dietrofront?
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martedì 9 giugno 2026

L'abbaglio di sindacato & compagni di merende

Il quotidiano veneto Gazzettino pubblica una mia piccantina lettera (oggi martedì 9 giugno 2026), in cui polemizzo con la Cgil di Treviso e con l'Ordine degli assistenti sociali e degli psicologi del Veneto (che supportano il Treviso Pride 2026 ma senza aver letto il documento politico e le rivendicazioni collegate alla manifestazione).
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lunedì 8 giugno 2026

Che travaglio per Marco Travaglio!

Ci sarà da divertirsi. Marco Travaglio e il Fatto Quotidiano avevano contestato la grazia concessa da Mattarella alla Minetti. Sfruttando i pettegolezzi di una massaggiatrice. Tale Graciela, che ora si sarebbe rimangiata tutto, addirittura da un notaio. Ora Travaglio dice che le può documentare, queste presunte dichiarazioni. Ma doveva sapere che le chiacchiere (peraltro con giornalisti in cerca di scoop), sono come neve al sole. E prima di dare una notizia, un giornalista serio la controlla e la verifica. Non si fa come Ranucci che prima spara una infamità sul ministro Nordio e poi dice "stiamo verificando"! Sennò, anche Travaglio si potrebbe inventare che Nordio è un ubriacone per poi aggiungere che glielo ha riferito la massaggiatrice, il parrucchiere, il tassista, o il testimone di Geova che ha incrociato andando a spasso.
... Cosa? Travaglio continuamente lascia intendere che il ministro Nordio è un ubriacone? Senza uno straccio di prove? Sulla base di pettegolezzi da bar? Ma la Costituzione permette tutto questo? E Mattarella non interviene? E poi c'è chi dice che il governo Meloni è fascista e vuole tappare la bocca ai giornalisti?
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domenica 7 giugno 2026

Cosa fa la differenza in casa

Il Fatto è un quotidiano che si crede infallibile. Oggi (domenica 7 giugno 2026) accanto alla testata sostiene le famiglie arcobaleno. Perché, dice, tutte le famiglie siano riconosciute come tali. Si allude anche alla famiglia della Minetti che con Cipriani ha adottato un bambino all’estero nonostante avesse una seria malattia? No, perché sul Fatto è precisato bene: le famiglie dei genitori omosex. Quelle famiglie che - anche a Padova – quest’anno hanno portano i bambini sul palco del Pride.
Anzi, il Fatto mentre difende queste famiglie, insinua che forse il bambino adottato dalla Minetti andava dato ad un’altra coppia. E sospetta che la Minetti lo abbia adottato per poi chiedere la grazia a Mattarella. Inoltre, oggi il quotidiano pubblica una lettera che chiede come sia possibile che il tribunale dei minori di Venezia abbia riconosciuto quell’adozione ad una donna con precedenti.
Si capisce, il Fatto sostiene le famiglie di due maschi o di due femmine omosex che hanno avuto il pupo all’estero con l’utero in affitto. E non crede al diritto di un bambino ad avere – in mancanza di una famiglia vera – una famiglia almeno verosimile (composta quindi da un uomo e una donna).
… Era preferibile che quel bambino venisse adottato da una famiglia arcobaleno in cui imparava la differenza tra cis e trans, ma non avrebbe sperimentato la differenza tra l’abbraccio di un papà rispetto a quello di una mamma?
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sabato 6 giugno 2026

Il Duce nei fondi del caffè

Una tragedia come quella di Gaza, conseguenza del 7 ottobre di Hamas (che non voleva liberare gli ostaggi), è stata trasformata in una questione terminologica. Così da essere sfruttata come slogan, perfino durante i Pride ("No Pride in genocide!").
Conta solo come la definisci. E se non la chiami "genocidio" ti accusano di essere un fascista.
Anche se il Duce è da 'mo che ha fatto i vermi, i sedicenti "nuovi partigiani" e i sedicenti antifascisti, vedono il fascismo anche nei fondi del caffè. E con la scusa dell'antifascismo i facinorosi spaccano vetrine, bruciano auto, assaltano i cordoni della Polizia!
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giovedì 4 giugno 2026

Se il Fatto non "sussiste⁴

Marco Travaglio dice che "si stenta a credere" che un magistrato possa smentire quanto aveva scritto il suo giornale sulla Minetti. E perché mai? Pensa forse che il Fatto sia un quotidiano infallibile? Oppure non si è accorto che a volte i magistrati negano anche l’evidenza, e insomma immaginava che fossero infallibili anche loro? Nonostante il caso Tortora? Nonostante Zuncheddu? E Bibbiano? E il Forteto? E Garlasco? Nonostante siano stati tolti i figli (felici) ai genitori della casa nel bosco? Mentre un figlio (terrorizzato) veniva lasciato alla mamma che aveva già tentato di strozzarlo?
Filippo Facci spiega che il Fatto è stato per anni il “servo” delle procure. Ma che infine è stato umiliato dalla procura di Milano. Nello Trocchia (sul Domani) scrive che erano falsi quegli scoop. E poi: che il Fatto aveva condito tutta la storia parlando di una avvocata morta “in circostanze misteriose”, di un bambino “sottratto ai genitori naturali”, di “escort, anche minorenni”. Tutto senza riscontro. Tanto rumore per nulla!
Travaglio si lamenta perché la massaggiatrice non è stata ascoltata. Si rassegni, quella non è credibile. Perché al Fatto l’ha raccontata in un modo, e agli altri giornali in un altro. Ma soprattutto non è credibile perché aveva chiesto di tornare a lavorare proprio dove aveva detto di essere stata molestata dal capo.
La magistratura non ha tempo da perdere con testimonianze così. Ha già i suoi problemi a spiegare come mai accusa Sempio di qualcosa per cui è ancora in galera Stasi.
... Davvero a Travaglio non è mai venuto il dubbio che i magistrati (come il suo giornale) possono prendere lucciole per lanterne?
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mercoledì 3 giugno 2026

I bambini al Pride?

Le sigle LGBT+ fanno spesso aprire i pride alle famiglie arcobaleno, che sfilano coi loro bambini. Pur essendo una minoranza nella minoranza, le famiglie arcobaleno vengono strumentalizzate e messe in prima fila per creare lo scontro con le istituzioni. La polemica delle famiglie arcobaleno è comunque pretestuosa, perché in Italia i figli sono immediatamente riconosciuti ai loro genitori biologici. E il genitore “intenzionale”, anche un tempo, doveva semplicemente chiederne l’adozione. Ovviamente, bisognava attendere che – nell’interesse dei pupi – si verificasse prima l’effettiva idoneità di chi si assumeva una simile responsabilità. Del resto, perfino per adottare un cagnolino bisogna sempre (tuttora) dimostrare di aver capito cosa ciò comporta, bisogna rispondere a molte domande e accettare i successivi controlli. E’ giusto rischiare che invece i bambini finiscano in mani sbagliate o inadeguate, solo perché si è deciso che un bambino può avere due mamme e nessun papà?
Lo spirito originario, lo spirito genuino dei primi pride, è stato tradito dalle nuove presuntuose, sfacciate, e viziate generazioni arcobaleno. Sono le cosiddette “generazioni fluide”. O anche - qualunque cosa significhi - “generazioni queer”. A proposito, queer era un insulto (significava strambo), ma ora questa stupefacente gioventù ha stravolto completamente il linguaggio. E si capisce, nel mondo alla rovescia si ribalta anche il senso delle parole, per meglio confondere ed imbrogliare la matassa!
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martedì 2 giugno 2026

Il Pride, festival degli stereotipi

Le sigle LGBT+ dicono di voler combattere gli stereotipi di genere. Ma in realtà alimentano ogni luogo comune, ogni cliché, ogni pericolosa generalizzazione. Le persone arcobaleno che si atteggiano secondo i canoni dell'altro sesso, anche se si illudono di fare la rivoluzione, spesso dimostrano di essere schiave delle più arcaiche e omofobe teorie. Quelle teorie, cioè, che spiegavano l'orientamento omosex come conseguenza di una sorta di vizioso ermafroditismo psicologico. Infatti gli omofobi, quando scimmiottano le persone omosex lo fanno con caricature che trasformano i maschi in sciocchi effeminati, e le femmine in volgari maschiacci.
I Pride, sotto questo aspetto, sono ancora un festival di questi stereotipi. Un uomo che si mette lo smalto sulle unghie non è necessariamente meno schiavo delle convenzioni sociali, anzi! Idem una ragazza trans che volesse la quarta di seno (quando ormai non hanno più il seno neppure le donne biologicamente tali). Stesso discorso per un ragazzo trans che volesse una barba folta, quando i maschi biologicamente tali (e cis) oggi si depilano perfino le sopracciglia!
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lunedì 1 giugno 2026

I Pride, tante scuse per fare chiasso

Lo slogan dice "No Pride in genocide". Ma la realtà dice il contrario, perché il (presunto) genocidio è usato anzi proprio come pretesto - non l'unico, certo - per farla, questa manifestazione che ormai non ha più senso! Oggi il popolo arcobaleno ha ben poco da rivendicare. E dunque per organizzare i Pride le lobby LGBT+ son costrette a inventarsi ogni scusa. Sono diventate manifestazioni che strizzano l'occhio a certi partiti (bisognosi di nuovo elettorato), a certo mondo artistico (bisognoso di applausi e riconoscimenti), a certa interessata classe imprenditoriale (gestori di locali per il cruising, psicologi più o meno illuminati, truccatori, stilisti, chirurghi, parrucchieri, ecc.). Queste parate sono prima di tutto pubblicità per gli attivisti delle associazioni rainbow, che cercano di accreditarsi come interlocutori (ottenendo così ulteriore visibilità e magari finanziamenti ad iniziative patetiche quanto costose).
Ancora a proposito del (presunto) genocidio. Ai sedicenti pro-Pal che sventolano la bandiera palestinese (magari in perizoma e copri capezzoli) andrebbe spiegato che così facendo offendono quel popolo martoriato. Perché strumentalizzano quei morti per fingere nobiltà d'animo.
... Gli islamici fondamentalisti chiamano tutto questo "Pal-washing". Ovvero, un cavallo di Troia che serve per imporre stili di vita che i palestinesi considerano una odiosa offesa alla loro cultura, alla loro Fede, al loro profeta, al loro Dio
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domenica 31 maggio 2026

Il pretesto del (presunto) genocidio

Lo slogan dice "No Pride in genocide". Ma la realtà dice il contrario, perché il (presunto) genocidio è usato anzi proprio come pretesto - non l'unico, certo - per farla, questa manifestazione che ormai non ha più senso! Oggi il popolo arcobaleno ha ben poco da rivendicare. E dunque per organizzare i Pride le lobby lgbt+ son costrette a inventarsi ogni scusa. Sono diventate manifestazioni che strizzano l'occhio a certi partiti (bisognosi di nuovo elettorato), a certo mondo artistico (bisognoso di applausi e riconoscimenti), a certa interessata classe imprenditoriale (gestori di locali per il cruising, psicologi più o meno illuminati, truccatori, stilisti, chirurghi, parrucchieri, ecc.). Queste parate sono prima di tutto pubblicità per gli attivisti di associazioni rainbow, bisognosi di accreditarsi come interlocutori (che ottengono così ulteriore visibilità e magari finanziamenti ad iniziative patetiche quanto costose).
Ancora a proposito del (presunto) genocidio. Ai sedicenti pro-Pal che sventolano la bandiera palestinese (magari in perizoma e copri capezzoli), andrebbe spiegato che così facendo offendono quel popolo martoriato. Perché strumentalizzano quei morti per fingere nobiltà d'animo.
... Gli islamici fondamentalisti chiamano tutto questo Pal-washing. Ovvero, un "cavallo di Troia" che serve per normalizzare stili di vita che i palestinesi considerano una odiosa offesa alla loro cultura, alla loro Fede, al loro profeta, al loro Dio
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domenica 3 maggio 2026

Ridere fa buon sangue ma...

Si dice che il riso "abbonda nella bocca degli stolti". Ne parla anche la Bibbia. Sui social, che sono pieni di stolti, io mi presento anche con queste parole: "Dite che Dio è morto e il gender non esiste? Beh, sono agnostico, Dio non so, ma il gender ahimè c'è e ci porterà nel burrone"!
Un tale allora, con tono altezzoso, mi ha chiesto: "Scusa, puoi spiegarmi cosa è per te il gender? Ti prego, sarebbe bellissimo poter ridere ulteriormente per le tue battute"!
E io: "È una questione per me troppo seria, infatti il Ddl Zan (per fortuna) è caduto proprio perché prevedeva che la identità di genere (gender) venisse insegnata nelle scuole".
... Poi chiudevo la questione così: "E ora, se ci riesci, ridi quanto ti pare. Ridere fa buon sangue, anche se mi hanno detto dove abbonda, il riso"!
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Cosa direbbe un partigiano della schwa?a?

Quanta cattiveria contro Delia perché ha cambiato il testo di Bella Ciao: “Essere umano, portami via!”. Orribile, sì, ma l’intenzione era nobile! Ora dicono che Delia è ignorante, no! Lei ha studiato, solo che ha avuto cattivi maestri. Anzi, cattive maestre, gente come Michela Murgia, la profetessa della inclusione e della schwa. Quando canti non puoi far sentire la schwa, e devi escogitare qualcosa!
Andrea Scanzi dice che Delia è una “emerita sconosciuta”, ma no. Solo io ignoravo chi fosse, perché sono antico, ho 66 anni e sono rimasto a Donna Summer.
Volevate il Ddl Zan con la identità di genere (il gender) insegnato a scuola da una drag-queen? L’Anpi sfila nei Pride dove si salutano “tutte, tutti, e tuttu”? E allora beccatevi Delia, ve la meritate, Delia. E io mi tengo Donna Summer, wow!
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venerdì 1 maggio 2026

Italia maestra di vita & cazzeggio

In televisione, nel programma di Bianca Berlinguer (figlia di Enrico Berlinguer), neppure Mauro Corona (che ama stare in montagna ma anche stare in televisione), si ricorda delle regole di buon senso e di buon gusto.
Idem Sigfrido Ranucci, che già fece sentire gli audio privatissimi tra Sangiuliano e la moglie E che, ospite della Berlinguer, prima ha dato una notizia che infangava Nordio, e poi ha precisato che la stava "verificando").
... Nordio, intervenendo in diretta, ha dovuto far notare che essere costretti a smentire una notizia significa darla due volte (e che questo contribuisce ad alimentare il sospetto e il chiacchiericcio).
... E poi Reporters sans frontières ha il coraggio di dire che in Italia la libertà di stampa è crollata? Della libertà di stampa non so, ma nella libertà di cazzeggio siamo sempre e comunque i primi!
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giovedì 30 aprile 2026

Finti fascisti, pseudo partigiani

Il ragazzo che con una pistola ad aria compressa ha sparato ai due attivisti dell’Anpi, non è fascista. E’ un ebreo che dicono essersi radicalizzato dopo il tragico 7 ottobre. Lui dice di appartenere alla Brigata Ebraica, ma la Brigata Ebraica nega che ne faccia parte. Cosiddetta, perché mi chiedo se chi sfilava con quello striscione ha davvero contribuito alla Liberazione. A naso direi che quegli eroi sono quasi tutti morti. E lo stesso discorso vale per l’Anpi. Cominciando dal loro presidente Pagliarulo che non è mai stato un partigiano e non ha mai visto la guerra. Però continua questa commedia perché questo gli consente di succhiare soldi alla collettività.
Sul Giornale di Vicenza un alpino spiega così l’acronimo Anpi: Associazione Nazionale Partigiani Inesistenti. E precisa subito: inesistenti “per sopravvenuta morte”.
Si lamenta, inoltre, perché L’ANA (Associazione Nazionale Alpini) distribuendo cappelli d’alpino anche a chi non lo è, manca di rispetto agli alpini veri.
… E se è scorretto fingersi alpini, figurarsi fingersi partigiani e dirsi antifascisti quando non si ha mai visto né la guerra né la dittatura fascista!
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Mario Giordano si sfoga

Milano, Piazza Duomo, 18 aprile 2026. Mario Giordano (alla manifestazione della Lega) spiega a cosa è servita l'immigrazione e a cosa serve la remigrazione
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La Minetti, la sinistra, la magistratura

Se ho capito bene, la Magistratura può togliere i figli ai genitori della “casa nel bosco”, ma lasciare i figli dei rom nel fango o a rubare. E poi può chiedere (è successo a Venezia) che possa adottare dei bambini una coppia omosex (perché evidentemente i bambini devono avere una bagno in casa, ma se hanno due papà e nessuna mamma va bene lo stesso)! Inoltre, la magistratura (apprendiamo ora) ha dato parere favorevole alla grazia per la Minetti, scrivendo che ha verificato nella ragazza una “radicale presa di distanza dal passato deviante”. Lo ha scritto la Magistratura, eh!
E la sinistra che era per il No al referendum Nordio perché voleva una magistratura libera di brigare rispetto al ministro Nordio? E ora per la grazia alla Minetti accusa proprio Nordio?
… E Mattarella? Che fa lo strapuntino sui decreti del governo? Che ci spiega se la Costituzione permette la pizza all’ananas o la carbonara con la pancetta? Nel suo staff non aveva nessuno che gli ricordasse chi era la Minetti?
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martedì 28 aprile 2026

Mattarella ignorava chi fosse la Minetti?

Sento il casino su Nicole Minetti. Graziata dal Presidente della Repubblica, ufficialmente perché ha in affidamento un ragazzino. Mi chiedo come ha potuto crederci Mattarella. Perfino io ricordo benissimo, che quando la Minetti ha avuto in affidamento Ruby "Mubarak", il risultato è stato disastroso. Ed era tutta una finta. I giornali ne parlarono, ma forse già allora Mattarella leggeva solo la Costituzione, magari per stabilire che secondo la Costituzione "più bella del mondo" gli avvocati non devono aiutare i clandestini a tornarsene a casa, no! E che, sempre secondo la Costituzione "più bella del mondo" i clandestini che non vogliono lasciare l'Italia possono prendersi un avvocato (che li tenga qui trascinando la cosa in lungo, tanto paga tutto Pantalone, cioè anch'io)!
Morale: alla Minetti la grazia. Ai clandestini un avvocato che pago io. Ma, Presidente Mattarella, precisamente, in quali articoli della Costituzione "più bella del mondo" sono previste tutte queste cose?
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lunedì 27 aprile 2026

Un trattore contro il sindaco di Milano

Sabato 18 aprile 2026. Il trattore della Lega entra nella Milano "da bere" salutando (anche con comprensibili insulti) il sindaco Sala che si era detto ostile a questa manifestazione pacifica
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domenica 26 aprile 2026

Un 25 Aprile che odora di ricino?

All’indomani del 25 Aprile restano le macerie. Gli insulti col riferimento alle "saponette". La cacciata dal corteo (perché la bandiera palestinese o iraniana va bene ma quella ucraina no). L’odio verso chi viene immaginato a testa in giù. E il tradimento verso l’America (che allora ci liberò).
Vannacci ha spiegato che gli sarebbe piaciuto festeggiare la Liberazione, ma non è concesso a tutti. Giusto, perché se non partecipi sei un fascista, ma se partecipi devi stare ai loro ordini. Loro, quelli come Pagliarulo (presidente ANPI), che si spaccia per partigiano ma non ha mai visto una guerra. E che si oppone all’invio di armi all’Ucraina perché evidentemente pretende che il partigiano Zelensky combatta Putin coi fiori!
Chissà come commenterebbe tutto questo Pertini, e chissà cosa direbbe del fatto che l’Anpi di Pagliarulo continua a succhiarci soldi fingendo di rappresentare tutti i partigiani veri come appunto Pertini!
Vorrebbero obbligarci a cantare Bella Ciao, una ballata nata tra le mondine (diventata poi popolare, ma anche populista e manettara). I partigiani veri non immaginavano che sarebbero stati, molti anni dopo, strumentalizzati da chi va in giro col manganello in tasca (come usava Ilaria Salis). O da chi (sempre spacciandosi per antifascista) vorrebbe farci bere l’olio di ricino se non diciamo e non cantiamo secondo i suoi comandi!
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sabato 25 aprile 2026

La sinistra insulta i partigiani

Il 25 Aprile dovrebbe essere la #festa di tutti gli italiani che amano la #Democrazia e odiano le dittature (tutte, di qualunque colore siano). E invece certa balorda #sinistra italiana ha trasformato in una barzelletta anche questo sacro anniversario.
Non ho parole (comunque non ne servono) di fronte ad una foto dell’#ANPI giovanile di #Torino. Dietro allo striscione (che usa la schwa) si può vedere un cartello che dice: “I corpi sono come i territori, sono di chi li abita”. E il senso completo di questo slogan lo si intuisce nel cartello vicino, dove (su fasce rosa e azzurre, simbolo trans) si legge: “Carriere alias in tutte le scuole!”.
Anche questa foto dimostra che i sedicenti antifascisti di oggi (che si definiscono talvolta partigiani) insultano gli antifascisti partigiani VERI (quelli che spesso hanno dato la vita per la nostra libertà)! Perché magari questi martiri troverebbero odiose certe politiche gender, quando strumentalizzano perfino il sangue versato durante la Resistenza!
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venerdì 24 aprile 2026

Sinistra ipocrita (come Cecchi Paone)!

Venerdì 24 aprile 2026, Repubblica in prima pagina pubblica la foto dell'anno sugli abusi verso una famiglia di migranti (costretti a separarsi). Ricordo a Repubblica che in Italia abbiamo anche noi una famiglia straniera (quella della casa nel bosco) costretta a separarsi dai figli. E la sinistra woke se ne frega, perché si preoccupa solo delle famiglie rom o di quelle arcobaleno (coi figli comprati con l'utero in affitto).
Quando partecipai ai primi pride (ed eravamo quattro gatti) i sinistri preferivano fingersi cattolici devoti. E perfino Alessandro Cecchi Paone si diceva etero. Oggi questi ipocriti stanno buttando in vacca tutto ciò in cui credevo, e dicono che è giusto togliere i figli a mamma Katherine. Quando Cecchi Paone si lamenta perché non può portare la figlia del compagno dal pediatra, la sinistra gli dà ragione. Lui sa benissimo che basterebbe la firma del papà (quello vero), ma preferisce strumentalizzare la bambina per la sua propaganda.
... E pretenderebbe pure di adottarla?
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giovedì 23 aprile 2026

Dicasi donna (nel vocabolario)

Con un frizzante cartello, contro le lobby LGBT+ me ne sono andato in giro per Milano (sabato scorso, 18 aprile 2026). Per vedere l’effetto. Sapevo che la città sarebbe stata invasa dai manifestanti: un corteo della Lega, e addirittura tre cortei a contestare il corteo della Lega!
L’onorevole Laura Ravetto guidava uno striscione che diceva: “Milano più sicura per le donne”. Voleva offrire una bella panoramica, e io – imperdonabile! – non mi ricordavo come si chiamasse.
In armonia col messaggio che portavo addosso, le ho fatto una domanda piccantina. E lei, basandosi sul vocabolario, mi ha spiegato cos’è una donna, perché c’è un po’ di confusione sulla questione!
… Ora mi è tutto più chiaro, anche se temo che Vladimir Luxuria avrebbe molto da ridire!
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mercoledì 22 aprile 2026

La schwa, dogma di Fede (queer)!

Il quotidiano "Domani" (21 aprile 2026) accusa il ministro Valditara di voler cancellare (con la schwa) anche “le persone trans”. Perché a Milano alla manifestazione della Lega ha gridato che quel simbolo nega “l’umanità che c’è in tutti”, con “generi neutri che non sono né uomini né donne”. E’ vero che esistono ad esempio anche gli intersex. Ma, come spiegò Arcilesbica, quelle sono “eccezioni”.
La scuola non può abbandonare ogni formalità per autenticare qualunque “percezione”. Se chiunque ha il diritto di vedersi e sentirsi come crede, si può costringere la società a vedere e sentire ogni persona in base alle percezioni che dichiara? Se un uomo si sente obeso, ma la bilancia dice che è pericolosamente magro, non sarà che è anoressico? Se una donna si percepisce incinta, e gli esami dicono di no, non potrebbe essere una gravidanza isterica?
Il quotidiano "Domani" nell’articolo racconta un sacco di balle su “Cloe” Bianco. Non si chiamava realmente così e non era veramente una trans perché non aveva fatto nessun “percorso” di transizione. Non era mai stata licenziata, ed era stata sospesa per pochi giorni solo per aver trasformato il suo coming out in un clamoroso “colpo di teatro”. Infatti all’epoca le sigle arcobaleno e i sindacati non l’hanno difesa. Si era presentata a scuola, da un giorno all’altro, in minigonna e parrucca bionda. Sebbene il preside l’aveva pregata di preparare prima, con calma, gli studenti.
Per il suo suicidio (che fu molto tempo dopo) il quotidiano "Domani" ha tirato in ballo Elena Donazzan (di FdI). Ma l’allora assessora all’istruzione del Veneto aveva semplicemente dovuto registrare il lamento di un genitore.
... E delle studentesse che dicevano: “Noi dobbiamo stare attente a come vestiamo, quando gli insegnanti arrivano in classe in certi modi”?
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lunedì 20 aprile 2026

Fatto Quotidiano o falso quotidiano?

Domenica 19 aprile 20026, il Fatto Quotidiano ha pubblicato una foto di Salvini e di Piazza Duomo "semivuota".
... Nel concreto, il Fatto è come gli altri quotidiani (che pretende di criticare). Lo si dovrebbe chiamare "Falso Quotidiano"!
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domenica 19 aprile 2026

La Lega e il flop (della sinistra invidiosa)!

Milano, sabato 18 aprile 2026, a Porta Venezia un enorme trattore attende di aprire il corteo dei Patrioti, in direzione Piazza Duomo. Già, Piazza Duomo, dove i giornalisti prezzolati stanno scattando foto della piazza per poter dire dopo che era vuota e dunque la manifestazione della Lega "è stata un flop"!
Nel mio video Silvia Sardone guarda l’orologio. C’è ancora tempo per aprire le danze, dunque si concede ai fan (e io ne approfitto per importunarla).
... Alla fine della fiera, il corteo arriva a destinazione riempiendo Piazza Duomo. Che non è più vuota, perché il vuoto è nel cervello di certa sinistra balenga. E di chi ancora crede alle frottole di una sinistra costantemente isterica.
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sabato 18 aprile 2026

Mario Giordano su patate e piselli

Milano 18 aprile 2026, Mario Giordano è alla manifestazione della Lega (che la sinistra voleva vietare).
... E la manifestazione si chiamava "Senza Paura"!
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La Milano dei patrioti

Milano 18 aprile 2026, ecco la pericolosa manifestazione della Lega che la sinistra voleva vietare
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venerdì 17 aprile 2026

Se insultare un ministro si può

Un giudice ha assolto Saviano. Aveva definito Salvini "ministro della malavita". A suo tempo Saviano era stato condannato per plagio. Evidentemente copiare il compito in classe è un crimine odioso, ma dire che Salvini è "ministro della malavita" è "diritto di critica".
Domando: anche rivolgersi ad un giudice con questi toni è diritto di critica? Inoltre, sbaglio se dico che Saviano ha trasformato la camorra in un romanzo e i camorristi in un modello per una gioventù già molto allo sbando? E dunque, se dico che Saviano è "scrittore della malavita", il giudice mi assolve o mi manda al patibolo?
... E comunque, anche per tutto questo sono orgoglioso di aver votato Si al referendum Nordio!
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giovedì 16 aprile 2026

Salvarsi sposando una trans

Gli inglesi sono turbati per una inchiesta choc da cui è emerso che – talvolta dietro grosso compenso – schiere di avvocati (in combutta con le lobby #LGBT+) aiutano gli immigrati ad ottenere lo status di rifugiati con un sotterfugio. Come? Fingendosi #omosessuali, e spiegando che al loro paese verrebbero impiccati. Un pakistano disse che però aveva una moglie in Patria, gli suggerirono di chiedere asilo anche per lei, inventandosi che è #lesbica: alééé!
Ma perché gli inglesi sono scandalizzati? In Italia questo teatrino c’è da una vita! Il Corriere già prima del 2000 scriveva che ad un immigrato si consigliava di prendere la tessera dell’Arcigay per essere più credibile in questa commedia. E un attivista LGBT+ sottolineava quanto fosse importante per gli immigrati (in genere #omofobi) vivere sulla loro pelle, sebbene per finta, il disagio provocato dai pregiudizi.
Avevamo un caso eclatante. Tale Mimmo Blaze, che a La Zanzara si vantava di essere una “risorsa” e di spacciare #droga (ma “per far felici gli italiani”). Bene, ora è incarcerato in un Cpr, si lamenta perché non vuole mangiare la pasta ma il fufù! Per non essere cacciato in Africa si è dichiarato omosessuale. E le lobby LGBT+? Klizia De Rossi si è offerta di sposarlo per tenerlo qui. Era felice, ma quando gli hanno spiegato che lei è una trans ha chiesto: “Ha la terza gamba”? E poi: “O Gesù”!
... Beh, ma, se fa il sofisticato casca il palco!
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mercoledì 15 aprile 2026

Vik, difensore di chi l'ha ucciso

l Manifesto è un quotidiano che si proclama comunista fin dalla prima pagina. Oggi, mercoledì 15 aprile 2026, ricorda che Vittorio Arrigoni (“Vik” per gli amici) fu rapito e ucciso 15 anni fa dai palestinesi che difendeva. Precisamente: da un gruppo di fanatici salafiti che lo accusavano di essere “entrato nella striscia per diffondere la corruzione”.
Il Manifesto dice che queste sono “parole senza senso”, evidentemente finge di ignorare che lo stile di vita di Vik era considerato inaccettabile anche solo perché esibiva i suoi tatuaggi perfino ai bambini (che si mostravano stupiti da qualcosa che nell’Islam è considerata una offesa al Creatore).
Il Manifesto preferisce immaginare che ci sia ancora qualcosa di misterioso nella vicenda. E immagina “un regista esterno interessato a mettere a tacere una voce scomoda”. Poi, naturalmente, scrive che un missile israeliano ha chiuso la bocca di chi sapeva tutto. Ti pareva!
La verità è che quando si parte per Paesi lontani bisogna sapere come ci si deve comportare. Sventolare la bandiera palestinese mostrando il bicipite tatuato significa fare un accostamento che per quel popolo è una doppia bestemmia. Prima di partire all’avventura per “salvare il mondo” bisognerebbe salvare sé stessi. Intanto, evitando di montarsi la testa (improvvisandosi Messia degli oppressi)!
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Se Previsto ha bisogno di Trump

Papa Prevost dice che non ha paura di Trump, e questo mi fa piacere. Ma ho l' impressione che abbia paura - e tanta - ad esempio del regime in Iran (che ha sterminato tanti giovani)! E ha paura di tutti quei regimi - islamici e non - che fanno stragi di cristiani in giro per il mondo.
... Il Papà assicura che continuerà a dire No alla guerra, ok ! Ma sulle impiccagioni e sui "tagliateste", la vuol dire una parolina? O deve pensarci - a modo suo - Trump?

E se il magistrato sbaglia?

Davvero quando i magistrati sbagliano, poi pagano? Se sì, quanto pagano? Sul quotidiano La Stampa di oggi martedì 14 aprile 2026, Gian Carlo Caselli e Vittorio Barosio spiegano che due magistrati torinesi sono stati condannati per illecite intercettazioni telefoniche. E precisano che i due hanno pagato quanto basta. Cioè? Quanto hanno pagato? Ebbene, uno ha avuto una semplice censura (praticamente un buffetto). L’altro è stato trasferito a Milano, passando dal penale al civile, e perdendo solo un anno di anzianità. Per entrambi si è deciso che è proibito fare i loro nomi sul giornale. Morale: a pagare davvero sono tutti quelli che, non sapendo i loro nomi, si troveranno ad averci a che fare
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Caro Papa, dove trova i soldi la Caritas?

Oggi la sinistra “arcobalena” (e a volte un po’ arcobaLENGA) inorridisce alle parole di Trump contro il Papa. Eppure fino a ieri lo ha sempre criticato anche lei (il Papa), quando difendeva la famiglia naturale e quando condannava aborto, eutanasia, e gender. Non solo: quando i sindaci di sinistra (i sindaci del Pd) con la fascia addosso aprono certi cortei come i Pride, sanno benissimo che in quelle manifestazioni si insulta pesantemente il Vaticano e anche le Fedi altrui.
Se la sinistra arcobalena (e a volte un po’ arcobalenga) critica il Papa, perché non dovrebbe poterlo fare anche Trump? Comunque io da un Papa mi aspetto pensieri più profondi. Dire “basta guerre, evviva la pace” mi pare troppo facile e troppo comodo. Io vorrei vedere che si affaccia dal balcone e dice alla Caritas (e a tutti quelli che lucrano sui migranti) di smetterla. Vorrei che ordinasse loro di trovarsi un lavoro serio. Magari in fabbrica, assieme a tanti stranieri che, poverini, si spaccano la schiena!
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mercoledì 25 marzo 2026

Ma i magistrati si dimettono mai?

Giorgia Meloni ha chiesto “sensibilità istituzionale” a Daniela Santanché (detta “la pitonessa”). In pratica di farsi da parte. Vorrei che chiedesse la stessa cosa a Gratteri (Nicola Gratteri, che intimorì una giornalista dicendole: “Dopo il referendum faremo i conti”! Ecco, il referendum è passato, facciamoli questi conti. E dunque chiediamoci: un magistrato non dovrebbe essere neutrale? Ed evitare di esprimere le sue idee politiche su leggi, referendum, eccetera? Inoltre, non bisognerebbe chiedere un po’ di sensibilità istituzionale (e un minimo di decenza) a quei magistrati che hanno festeggiato i risultati elettorali gridando: “Chi non salta la Meloni è”? E si vergognassero, se ci riescono!

martedì 24 marzo 2026

Ma il Veneto dice Sì!

Ci chiedono di riflettere sul perché noi del Sì al referendum Nordio abbiamo perso. Ma, davvero abbiamo perso? Perché in Veneto è stato il No ad esser sconfitto! E io sono veneto!
... Se a Napoli ha stravinto il No, chiedete ai napoletani il perché! Evidentemente lì la giustizia funziona e son contenti così!
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domenica 22 marzo 2026

Le panzane di quelli del No

Sul Fatto di oggi (domenica 23 marzo 2026, si vota per il referendum sulla giustizia). Stefano Disegni nella sua striscia satirica immagina Pertini, Nenni, De Gasperi, Calamandrei, eccetera, preoccupati perché alla Meloni, a Salvini, e a Tajani, "della Costituzione #antifascista non gliene frega un beneamato".
Qualcuno dica al Fatto che la Costituzione è già stata palpeggiata più volte. Ad esempio per modificare la immunità parlamentare e per ridurre il numero dei parlamentari. Tutti temi cari a Travaglio e ai suoi "compagni di merende" (in primis Beppe Grillo e l'avvocato del popolo Conte detto "il Giuseppi").
... E comunque, io voto Si !
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Un amore per Gratteri!

Il quotidiano Il Fatto (attento alle tematiche LGBT) ci fa sapere che Ozpetek è per il No al referendum Nordio. Il regista queer precisa che ama Gratteri, e chissà se è ricambiato dal magistrato procuratore capo di Napoli!
... Ma Ozpetek, lo sa che la Costituzione è stata già toccata e palpeggiata più volte (modificando la immunità parlamentare e diminuendo il numero dei parlamentari)? E comunque io voto Sì!

sabato 21 marzo 2026

Nordio gufa i Travaglio

In questo mio video il ministro Nordio (davanti allo spritz d'ordinanza che lo rende più combattivo e sarcastico) spiega - se vincesse il No - cosa potrebbe accadere agli ipocriti come Travaglio che evocano continuamente Licio Gelli per screditare la riforma e il Sì
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Don Ciotti vota No?

Mi rivolgo a Don Ciotti, prete antimafia che polemizzò con un pm perché gli ricordò che anche l'antimafia può subire infiltrazioni.
Caro don Ciotti, neghi forse che esistono i "professionisti dell'antimafia"?
Poi, ti risulta che oltre alle vittime per mafia esistono anche le vittime della malagiustizia? Ti risultano gli inciuci dei pm con gip e gup? Che terminano, se va bene, quando arriva il "giudice a Berlino"? Se ti risulta tutto ciò, come fai a votare No al referendum?
... Io comunque voto Si !
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Nordio e l'ultimo comunista per il Sì

In questo mio video il ministro Nordio spiega che la sua riforma non violenta la Costituzione perché la Costituzione stessa prevede che la si possa cambiare (con una procedura che è stata rispettata). A riprova di ciò Nordio ricorda che voteranno Sì al referendum ex presidenti della Corte Costituzionale, esponenti della sinistra, e perfino Marco Rizzo (“vero, unico, ultimo comunista”)!
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venerdì 20 marzo 2026

Nordio e la Costituzione modificata più volte

Checché ne dica Travaglio, questo mio video dimostra che il ministro Nordio, dopo uno spritz, diventa ancora più pungente e combattivo. Qui spiega che la Costituzione è stata modificata più volte. Ad esempio quando – a furor di popolo – è stata tolta la immunità parlamentare (voluta da DeGasperi, Togliatti, Nenni, padri e madri costituenti)

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Bassano del Grappa (Vicenza)
19-marzo 2026
incontro organizzato da Fratelli d'ItaliaLega, Forza Italia

Nordio: giustizia, politica, e spritz!

Fantastico siparietto del ministro Nordio a Bassano del Grappa (Vicenza). In questo mio video chiede uno spritz per "far invidia a Travaglio". Quando lo spritz arriva, se lo fa cambiare, perché così Travaglio "si arrabbia ancora di più". Infine, Nordio, prima ancora del referendum parla del nuovo tribunale di Bassano (che Travaglio considera uno spreco).
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Bassano del Grappa (Vicenza), 19 marzo 2026

martedì 17 marzo 2026

Difende la Costituzione chi la modificò?

Una donna di destra (Giorgia Meloni) vota Si. Una di sinistra (Elly Schlein) vota No. Una donna omosex (Paola Concia) vota Si. Una donna trans (Vlady Luxuria) vota No. Poi ci sono tante donne che dicono di votare No per difendere la Costituzione. Non sanno, poverette, che la Costituzione è stata già palpeggiata tante volte. Ad esempio per la riduzione del numero dei parlamentari, per la riforma del titolo quinto, per limitare l'immunità di deputati e senatori, per il voto degli italiani all'estero e dei 18enni al Senato, per introdurre le quote rosa e l'alternanza di genere nelle liste e nelle preferenze.
La Costituzione prima o poi sarà palpeggiata di nuovo, proprio da quelle donne della sinistra woke che a parole difendono la Costituzione "più bella del mondo". E lo faranno sfregiando uno degli articoli più sacri: quello che condanna ogni discriminazione "di razza". Perché queste maestrine dicono che parlare di razze è da trogloditi. E dunque lasciano intendere che quel testo ha un linguaggio razzista, e forse anche patriarcale.
... W l'Italia, donna turrita e con la spada!.👅

lunedì 9 marzo 2026

Meloni e la casa nel bosco

Dicono che il referendum Nordio non c'entra con la giustizia. E con cosa allora? Questo referendum c'entra con la giustizia perché c'entra (fra l'altro) con Bibbiano, col Forteto, e con la "casa nel bosco". Ci voleva una donna vera e una madre vera come la Meloni, per spiegare che lo Stato (in questo caso la magistratura) non può togliere i figli quando non sono in pericolo. Per lasciarli nel degrado quando stanno invece in un campo rom!
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domenica 8 marzo 2026

Festa della donna e casa nel bosco

Oggi, 8marzo, festa della donna, mi chiedo quante donne si dovrebbero interrogare su quanto sta accadendo alla cosiddetta "famiglia nel bosco". E quante donne (assistente sociali, passacarte, magistrate) hanno permesso o voluto tutto questo!
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sabato 7 marzo 2026

Magistrati ideologizzati

Sabato 7 marzo 2026. I giornali scrivono che i giudici "liberano dal Cpr in Albania 4 marocchini condannati per reati gravi, ma per la famiglia nel bosco nessuna pietà"!
... Io, comunque, per combattere questa magistratura ideologizzata e politicizzata, voto Si !!!
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venerdì 6 marzo 2026

Chi vota No e non sa le cose

La giornalista Natalia Aspesi voterà No al referendum Nordio perché le risulta che sennò verranno cancellati sette articoli della Costituzione. Dio mio, nessuno le ha spiegato che non è vero?
Inoltre, se la prende addirittura con la figlia di Enzo Tortora (che invece vota Si). E allora mi chiedo: nessuno controlla le sciocchezze che scrive prima di mandare tutto in stampa?
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giovedì 5 marzo 2026

Chi discrimina Sanremo?


Sanremo non è un festival di canzonette, ma una gara a chi riesce a fingersi più discriminato. Se fai una battuta pesante su Sal Da Vinci, si dicono discriminati i napoletani (che lamenteranno il razzismo verso il meridione). Se un bacio saffico non viene ripreso in primo piano, le lobby lgbt+ diranno che è censura e omofobia. Se Bocelli arriva all’Ariston con un cavallo che si chiama Caudillo, protesta la sinistra (che parla di festival di destra o addirittura fascista). Se Carlo Conti fa una battuta sui jeans di una ballerina, insorgono le femministe che ci vedono sessismo, maschilismo, e patriarcato. E a quel punto compare Gino Cecchettin che fa l’eco a tutte queste lagne. Per favore, anche meno! Almeno a Sanremo, perché in quel festival i soli che possono dirsi discriminati sono i Jalisse!
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Travaglio, bullo che si ripete

Marco Travaglio, che inseme a Beppe Grillo ha portato in Parlamento quei "dilettanti allo sbaraglio" dei grillini, ora continua la sua propaganda contro la riforma Nordio, ma con argomenti odiosi. Sul Fatto di oggi (giovedì 5 marzo 2026 ) insinua di nuovo che la riforma è copiata dal "Vangelo " secondo Licio Gelli. E insiste ad insultare Nordio dandogli dell'ubriacone.
... Io comunque voto per il Si !
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Il silenzio su Dario Fo

Sul quotidiano "Il Fatto " un lungo articolo celebra il Dario Fo "giullare ribelle", dalla giovinezza inquieta e piena di crisi. Ma non una parola è stata spesa per ricordare che si arruolò con la RSI. E se quello fu uno sbaglio di gioventù, come giustificare allora che, ormai anziano, ha supportato un partito di dilettanti allo sbaraglio come il M5S di Beppe Grillo?
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mercoledì 4 marzo 2026

I "massoni" tramano nell'urna?

Chi dice che al referendum votano Si i massoni, a chi pensa esattamente? Forse ai magistrati che fanno carriera (e a volte ti distruggono la vita) senza mai pagare per i loro errori?
... E magari grazie a quel sistema "massonico" spiegato egregiamente da Palamara?
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mercoledì 18 febbraio 2026

Con la Juve La Russa cerca la rissa

Tra Inter e Juve ci si butta pure Ignazio La Russa (che cerca la rissa e quando fa l'ultrà si dimentica di essere il Presidente del Senato). E sul caso Bastoni dice: "Rubare a chi ruba non è poi così grave... ci siamo sentiti derubati dalla Juve troppe volte"!
... Ah, beh, ma non l'ha detta mica in veste di Presidente del Senato. Bensì in veste di tifoso (come se questa fosse una giustificazione)!
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martedì 17 febbraio 2026

Referendum? Io, veneto, voto SI'!

Secondo certi magistrati il problema non sono le correnti della Magistratura, ma la loro “degenerazione”. E ci ricordano che loro non devono essere “controllati” da nessuno in quanto soggetti "solo alla legge". Però, ahimè, possono stravolgerla (la legge) interpretandola a piacere con sentenze “creative”. Se la politica ha le “correnti” pure nello stesso partito, in tribunale (come in sala operatoria) dovrebbe valere la sola professionalità. Mi preoccupo se dal giudice o all’ospedale scopro che per quei ruoli delicati ha il suo peso l’orientamento ideologico o l’appartenenza a qualche “cordata”. Come disse qualcuno, perfino l’anestesista e il chirurgo devono avere una diversa, specifica specializzazione. Se uno dei due sbaglia non ci deve essere nessun "inciucio" che li induca a coprirsi l’un l’altro. Inoltre, per mali estremi, ok a rimedi estremi come il sorteggio (peraltro, previsto di già anche in Corte d’Assise)!
... Ah, ho un messaggio per il magistrato Nicola Gratteri. Lui dice che i calabresi perbene voteranno No. Beh, io non sono calabrese ma veneto, e voterò Sì. Tiè!
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lunedì 9 febbraio 2026

Pucci e i peli della sinistra

A proposito del bullismo della sinistra su Pucci (che ha rinunciato a Sanremo perché accusato di sessismo, anche sulla Schlein), che dire di una vignetta di Vauro in cui si vede la Meloni che dopo un incontro con Trump non riesce a parlare perché le sono rimasti dei peli sotto la lingua? Certamente Vauro non pensava a peli di barba (magari dopo un innocente bacetto a Trump), perché Trump non tiene la barba!
… E allora, a quali peli ha pensato Vauro? E la sinistra, ha nulla da ridire su questo?
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giovedì 5 febbraio 2026

Pure Salvini amico di Epstein?

Me lo chiedo: se in Italia il criminale Epstein, che non si può più difendere (magari perché è “stato suicidato”) noi lo definiamo continuamente pedofilo, com’è che una maestra che ha avuto rapporti con ragazzini 14enni (anche più di uno, tutti assieme), è stata assolta perché la cosa “non costituisce reato”? Le femministe di nuova generazione, hanno nulla da dire su questo?
Altra domanda: se Epstein è un criminale, significa che lo erano anche tutti i potenti con cui era in confidenza? Anche i Clinton e Bill Gates, per dire? Inoltre: il fatto che Epstein e Bannon abbiano fatto battute su Matteo Salvini, significa davvero qualcosa? Chi specula su questo senza avere elementi di qualche spessore, non dimostra solo la sua disonestà intellettuale? E la grande invidia per non essere citato nei tanti, discutibili, magari a volte falsificati file?
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domenica 1 febbraio 2026

Un angelo di nome Giorgia

Un tempo, le chiacchiere insulse (fatte per confondere le acque e rincoglionire il popolino), le chiamavano “discussioni sul sesso degli angeli”. Oggi sappiamo che di almeno un angelo conosciamo con certezza il sesso. E’ una femmina, viene da una famiglia matriarcale, e ha fatto anche la baby-sitter. Eccola, in questo video qui sotto, raffigurata nell’affresco di una basilica romana e poi in una foto giovanile (non era ancora un angelo ma un angioletto). Indirettamente lei ha confermato la sua natura angelica, perché con umiltà ha precisato di non essere comunque un cherubino (che sarebbe l’angelo di massimo grado).
La sinistra woke e le lobby lgbt+ hanno subito protestato: “Se è una femmina, doveva dire che non è una cherubina”! E si sapeva già che chi a parole dice di combattere gli stereotipi di genere, nei fatti ipocritamente li difende!
Dopo queste polemiche, comunque, l’angelo Giorgia ha visitato i poliziotti aggrediti dai sedicenti antifascisti di Askatasuna. Cioè da quei criminali che vorrebbero farci credere che il problema è se in parlamento (dove è entrato di tutto) ci vanno quelli di Casapound. Oppure se arrivano in Italia gli americani dell’Ice,
👹

sabato 31 gennaio 2026

Sindaci di destra in posa, di sinistra ai Pride

Hanno segnalato tutto al prefetto, E io mi chiedo se è più scandalosa una contestata foto di Nicola Finco (sindaco di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza), o una foto di Roberto Gualtieri (sindaco di Roma, che indossa il tricolore sfilando in testa ai Pride)! La deputata del Pd Rosanna Filippin dice che Nicola Finco (della Lega) non doveva farsi fotografare in una “posa ammiccante” (tenendo con sé la fascia tricolore). E lui precisa che la fascia non la stava indossando, ma la teneva semplicemente accanto (come fanno gli alpini, che prima di farsi la foto col fiasco posano il tricolore e si levano il cappello). Segnalo alla Filippin, casomai, che i sindaci del suo partito, quando sfilano ai Pride (indossando la fascia tricolore, sebbene sono manifestazioni di parte), in pratica discriminano tutti quei loro cittadini che ritengono le pretese delle lobby LGBT+ assolutamente inaccettabili. Ne ricordo qualcuna di queste richieste: self-ID, utero in affitto, matrimonio egualitario con adozioni per le coppie omosex, gender nelle scuole, trans negli sport femminili, eccetera. Chiedono perfino, per i minorenni con presunta disforia di genere, l’uso della triptorelina (un farmaco usato per il cancro alla prostata e per la cosiddetta “castrazione chimica”).
... Cara Rosanna, prima di ficcare il naso altrove, fai pulizia in casa tua!
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martedì 27 gennaio 2026

Corona, Signorini, Ranucci. Alè!

La novità del giorno con queste decisioni "creative" della Magistratura? Che l'invasione della privacy viene stoppata (giustamente) se il pettegolo è il pregiudicato Fabrizio Corona. Ma viene perdonata se a ficcare il dito tra moglie e marito è Sigfrido Ranucci.
La sinistra woke esulta, perché Alfonso Signorini rappresenta il mondo arcobaleno (con cui vuole ruffianarsi sempre e comunque). E invece Gennaro Sangiuliano è un politico di destra, quindi un "fascista" a prescindere!
... Comunque, il 21 marzo (con le prime rondini), forse arrivano i giorni del referendum sulla giustizia Alè!
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