lunedì 1 giugno 2026

I Pride, tante scuse per fare chiasso

Lo slogan dice "No Pride in genocide". Ma la realtà dice il contrario, perché il (presunto) genocidio è usato anzi proprio come pretesto - non l'unico, certo - per farla, questa manifestazione che ormai non ha più senso! Oggi il popolo arcobaleno ha ben poco da rivendicare. E dunque per organizzare i Pride le lobby LGBT+ son costrette a inventarsi ogni scusa. Sono diventate manifestazioni che strizzano l'occhio a certi partiti (bisognosi di nuovo elettorato), a certo mondo artistico (bisognoso di applausi e riconoscimenti), a certa interessata classe imprenditoriale (gestori di locali per il cruising, psicologi più o meno illuminati, truccatori, stilisti, chirurghi, parrucchieri, ecc.). Queste parate sono prima di tutto pubblicità per gli attivisti delle associazioni rainbow, che cercano di accreditarsi come interlocutori (ottenendo così ulteriore visibilità e magari finanziamenti ad iniziative patetiche quanto costose).
Ancora a proposito del (presunto) genocidio. Ai sedicenti pro-Pal che sventolano la bandiera palestinese (magari in perizoma e copri capezzoli) andrebbe spiegato che così facendo offendono quel popolo martoriato. Perché strumentalizzano quei morti per fingere nobiltà d'animo.
... Gli islamici fondamentalisti chiamano tutto questo "Pal-washing". Ovvero, un cavallo di Troia che serve per imporre stili di vita che i palestinesi considerano una odiosa offesa alla loro cultura, alla loro Fede, al loro profeta, al loro Dio
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domenica 31 maggio 2026

Il pretesto del (presunto) genocidio

Lo slogan dice "No Pride in genocide". Ma la realtà dice il contrario, perché il (presunto) genocidio è usato anzi proprio come pretesto - non l'unico, certo - per farla, questa manifestazione che ormai non ha più senso! Oggi il popolo arcobaleno ha ben poco da rivendicare. E dunque per organizzare i Pride le lobby lgbt+ son costrette a inventarsi ogni scusa. Sono diventate manifestazioni che strizzano l'occhio a certi partiti (bisognosi di nuovo elettorato), a certo mondo artistico (bisognoso di applausi e riconoscimenti), a certa interessata classe imprenditoriale (gestori di locali per il cruising, psicologi più o meno illuminati, truccatori, stilisti, chirurghi, parrucchieri, ecc.). Queste parate sono prima di tutto pubblicità per gli attivisti di associazioni rainbow, bisognosi di accreditarsi come interlocutori (che ottengono così ulteriore visibilità e magari finanziamenti ad iniziative patetiche quanto costose).
Ancora a proposito del (presunto) genocidio. Ai sedicenti pro-Pal che sventolano la bandiera palestinese (magari in perizoma e copri capezzoli), andrebbe spiegato che così facendo offendono quel popolo martoriato. Perché strumentalizzano quei morti per fingere nobiltà d'animo.
... Gli islamici fondamentalisti chiamano tutto questo Pal-washing. Ovvero, un "cavallo di Troia" che serve per normalizzare stili di vita che i palestinesi considerano una odiosa offesa alla loro cultura, alla loro Fede, al loro profeta, al loro Dio
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domenica 3 maggio 2026

Ridere fa buon sangue ma...

Si dice che il riso "abbonda nella bocca degli stolti". Ne parla anche la Bibbia. Sui social, che sono pieni di stolti, io mi presento anche con queste parole: "Dite che Dio è morto e il gender non esiste? Beh, sono agnostico, Dio non so, ma il gender ahimè c'è e ci porterà nel burrone"!
Un tale allora, con tono altezzoso, mi ha chiesto: "Scusa, puoi spiegarmi cosa è per te il gender? Ti prego, sarebbe bellissimo poter ridere ulteriormente per le tue battute"!
E io: "È una questione per me troppo seria, infatti il Ddl Zan (per fortuna) è caduto proprio perché prevedeva che la identità di genere (gender) venisse insegnata nelle scuole".
... Poi chiudevo la questione così: "E ora, se ci riesci, ridi quanto ti pare. Ridere fa buon sangue, anche se mi hanno detto dove abbonda, il riso"!
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Cosa direbbe un partigiano della schwa?a?

Quanta cattiveria contro Delia perché ha cambiato il testo di Bella Ciao: “Essere umano, portami via!”. Orribile, sì, ma l’intenzione era nobile! Ora dicono che Delia è ignorante, no! Lei ha studiato, solo che ha avuto cattivi maestri. Anzi, cattive maestre, gente come Michela Murgia, la profetessa della inclusione e della schwa. Quando canti non puoi far sentire la schwa, e devi escogitare qualcosa!
Andrea Scanzi dice che Delia è una “emerita sconosciuta”, ma no. Solo io ignoravo chi fosse, perché sono antico, ho 66 anni e sono rimasto a Donna Summer.
Volevate il Ddl Zan con la identità di genere (il gender) insegnato a scuola da una drag-queen? L’Anpi sfila nei Pride dove si salutano “tutte, tutti, e tuttu”? E allora beccatevi Delia, ve la meritate, Delia. E io mi tengo Donna Summer, wow!
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venerdì 1 maggio 2026

Italia maestra di vita & cazzeggio

In televisione, nel programma di Bianca Berlinguer (figlia di Enrico Berlinguer), neppure Mauro Corona (che ama stare in montagna ma anche stare in televisione), si ricorda delle regole di buon senso e di buon gusto.
Idem Sigfrido Ranucci, che già fece sentire gli audio privatissimi tra Sangiuliano e la moglie E che, ospite della Berlinguer, prima ha dato una notizia che infangava Nordio, e poi ha precisato che la stava "verificando").
... Nordio, intervenendo in diretta, ha dovuto far notare che essere costretti a smentire una notizia significa darla due volte (e che questo contribuisce ad alimentare il sospetto e il chiacchiericcio).
... E poi Reporters sans frontières ha il coraggio di dire che in Italia la libertà di stampa è crollata? Della libertà di stampa non so, ma nella libertà di cazzeggio siamo sempre e comunque i primi!
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giovedì 30 aprile 2026

Finti fascisti, pseudo partigiani

Il ragazzo che con una pistola ad aria compressa ha sparato ai due attivisti dell’Anpi, non è fascista. E’ un ebreo che dicono essersi radicalizzato dopo il tragico 7 ottobre. Lui dice di appartenere alla Brigata Ebraica, ma la Brigata Ebraica nega che ne faccia parte. Cosiddetta, perché mi chiedo se chi sfilava con quello striscione ha davvero contribuito alla Liberazione. A naso direi che quegli eroi sono quasi tutti morti. E lo stesso discorso vale per l’Anpi. Cominciando dal loro presidente Pagliarulo che non è mai stato un partigiano e non ha mai visto la guerra. Però continua questa commedia perché questo gli consente di succhiare soldi alla collettività.
Sul Giornale di Vicenza un alpino spiega così l’acronimo Anpi: Associazione Nazionale Partigiani Inesistenti. E precisa subito: inesistenti “per sopravvenuta morte”.
Si lamenta, inoltre, perché L’ANA (Associazione Nazionale Alpini) distribuendo cappelli d’alpino anche a chi non lo è, manca di rispetto agli alpini veri.
… E se è scorretto fingersi alpini, figurarsi fingersi partigiani e dirsi antifascisti quando non si ha mai visto né la guerra né la dittatura fascista!
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Mario Giordano si sfoga

Milano, Piazza Duomo, 18 aprile 2026. Mario Giordano (alla manifestazione della Lega) spiega a cosa è servita l'immigrazione e a cosa serve la remigrazione
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