domenica 19 aprile 2026

La Lega e il flop (della sinistra invidiosa)!

Milano, sabato 18 aprile 2026, a Porta Venezia un enorme trattore attende di aprire il corteo dei Patrioti, in direzione Piazza Duomo. Già, Piazza Duomo, dove i giornalisti prezzolati stanno scattando foto della piazza per poter dire dopo che era vuota e dunque la manifestazione della Lega "è stata un flop"!
Nel mio video Silvia Sardone guarda l’orologio. C’è ancora tempo per aprire le danze, dunque si concede ai fan (e io ne approfitto per importunarla).
... Alla fine della fiera, il corteo arriva a destinazione riempiendo Piazza Duomo. Che non è più vuota, perché il vuoto è nel cervello di certa sinistra balenga. E di chi ancora crede alle frottole di una sinistra costantemente isterica.
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sabato 18 aprile 2026

Mario Giordano su patate e piselli

Milano 18 aprile 2026, Mario Giordano è alla manifestazione della Lega (che la sinistra voleva vietare).
... E la manifestazione si chiamava "Senza Paura"!
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La Milano dei patrioti

Milano 18 aprile 2026, ecco la pericolosa manifestazione della Lega che la sinistra voleva vietare
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venerdì 17 aprile 2026

Se insultare un ministro si può

Un giudice ha assolto Saviano. Aveva definito Salvini "ministro della malavita". A suo tempo Saviano era stato condannato per plagio. Evidentemente copiare il compito in classe è un crimine odioso, ma dire che Salvini è "ministro della malavita" è "diritto di critica".
Domando: anche rivolgersi ad un giudice con questi toni è diritto di critica? Inoltre, sbaglio se dico che Saviano ha trasformato la camorra in un romanzo e i camorristi in un modello per una gioventù già molto allo sbando? E dunque, se dico che Saviano è "scrittore della malavita", il giudice mi assolve o mi manda al patibolo?
... E comunque, anche per tutto questo sono orgoglioso di aver votato Si al referendum Nordio!
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giovedì 16 aprile 2026

Salvarsi sposando una trans

Gli inglesi sono turbati per una inchiesta choc da cui è emerso che – talvolta dietro grosso compenso – schiere di avvocati (in combutta con le lobby #LGBT+) aiutano gli immigrati ad ottenere lo status di rifugiati con un sotterfugio. Come? Fingendosi #omosessuali, e spiegando che al loro paese verrebbero impiccati. Un pakistano disse che però aveva una moglie in Patria, gli suggerirono di chiedere asilo anche per lei, inventandosi che è #lesbica: alééé!
Ma perché gli inglesi sono scandalizzati? In Italia questo teatrino c’è da una vita! Il Corriere già prima del 2000 scriveva che ad un immigrato si consigliava di prendere la tessera dell’Arcigay per essere più credibile in questa commedia. E un attivista LGBT+ sottolineava quanto fosse importante per gli immigrati (in genere #omofobi) vivere sulla loro pelle, sebbene per finta, il disagio provocato dai pregiudizi.
Avevamo un caso eclatante. Tale Mimmo Blaze, che a La Zanzara si vantava di essere una “risorsa” e di spacciare #droga (ma “per far felici gli italiani”). Bene, ora è incarcerato in un Cpr, si lamenta perché non vuole mangiare la pasta ma il fufù! Per non essere cacciato in Africa si è dichiarato omosessuale. E le lobby LGBT+? Klizia De Rossi si è offerta di sposarlo per tenerlo qui. Era felice, ma quando gli hanno spiegato che lei è una trans ha chiesto: “Ha la terza gamba”? E poi: “O Gesù”!
... Beh, ma, se fa il sofisticato casca il palco!
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mercoledì 15 aprile 2026

Vik, difensore di chi l'ha ucciso

l Manifesto è un quotidiano che si proclama comunista fin dalla prima pagina. Oggi, mercoledì 15 aprile 2026, ricorda che Vittorio Arrigoni (“Vik” per gli amici) fu rapito e ucciso 15 anni fa dai palestinesi che difendeva. Precisamente: da un gruppo di fanatici salafiti che lo accusavano di essere “entrato nella striscia per diffondere la corruzione”.
Il Manifesto dice che queste sono “parole senza senso”, evidentemente finge di ignorare che lo stile di vita di Vik era considerato inaccettabile anche solo perché esibiva i suoi tatuaggi perfino ai bambini (che si mostravano stupiti da qualcosa che nell’Islam è considerata una offesa al Creatore).
Il Manifesto preferisce immaginare che ci sia ancora qualcosa di misterioso nella vicenda. E immagina “un regista esterno interessato a mettere a tacere una voce scomoda”. Poi, naturalmente, scrive che un missile israeliano ha chiuso la bocca di chi sapeva tutto. Ti pareva!
La verità è che quando si parte per Paesi lontani bisogna sapere come ci si deve comportare. Sventolare la bandiera palestinese mostrando il bicipite tatuato significa fare un accostamento che per quel popolo è una doppia bestemmia. Prima di partire all’avventura per “salvare il mondo” bisognerebbe salvare sé stessi. Intanto, evitando di montarsi la testa (improvvisandosi Messia degli oppressi)!
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Se Previsto ha bisogno di Trump

Papa Prevost dice che non ha paura di Trump, e questo mi fa piacere. Ma ho l' impressione che abbia paura - e tanta - ad esempio del regime in Iran (che ha sterminato tanti giovani)! E ha paura di tutti quei regimi - islamici e non - che fanno stragi di cristiani in giro per il mondo.
... Il Papà assicura che continuerà a dire No alla guerra, ok ! Ma sulle impiccagioni e sui "tagliateste", la vuol dire una parolina? O deve pensarci - a modo suo - Trump?