giovedì 23 aprile 2026

Dicasi donna (nel vocabolario)

Con un frizzante cartello, contro le lobby LGBT+ me ne sono andato in giro per Milano (sabato scorso, 18 aprile 2026). Per vedere l’effetto. Sapevo che la città sarebbe stata invasa dai manifestanti: un corteo della Lega, e addirittura tre cortei a contestare il corteo della Lega!
L’onorevole Laura Ravetto guidava uno striscione che diceva: “Milano più sicura per le donne”. Voleva offrire una bella panoramica, e io – imperdonabile! – non mi ricordavo come si chiamasse.
In armonia col messaggio che portavo addosso, le ho fatto una domanda piccantina. E lei, basandosi sul vocabolario, mi ha spiegato cos’è una donna, perché c’è un po’ di confusione sulla questione!
… Ora mi è tutto più chiaro, anche se temo che Vladimir Luxuria avrebbe molto da ridire!
👧

mercoledì 22 aprile 2026

La schwa, dogma di Fede (queer)!

Il quotidiano "Domani" (21 aprile 2026) accusa il ministro Valditara di voler cancellare (con la schwa) anche “le persone trans”. Perché a Milano alla manifestazione della Lega ha gridato che quel simbolo nega “l’umanità che c’è in tutti”, con “generi neutri che non sono né uomini né donne”. E’ vero che esistono ad esempio anche gli intersex. Ma, come spiegò Arcilesbica, quelle sono “eccezioni”.
La scuola non può abbandonare ogni formalità per autenticare qualunque “percezione”. Se chiunque ha il diritto di vedersi e sentirsi come crede, si può costringere la società a vedere e sentire ogni persona in base alle percezioni che dichiara? Se un uomo si sente obeso, ma la bilancia dice che è pericolosamente magro, non sarà che è anoressico? Se una donna si percepisce incinta, e gli esami dicono di no, non potrebbe essere una gravidanza isterica?
Il quotidiano "Domani" nell’articolo racconta un sacco di balle su “Cloe” Bianco. Non si chiamava realmente così e non era veramente una trans perché non aveva fatto nessun “percorso” di transizione. Non era mai stata licenziata, ed era stata sospesa per pochi giorni solo per aver trasformato il suo coming out in un clamoroso “colpo di teatro”. Infatti all’epoca le sigle arcobaleno e i sindacati non l’hanno difesa. Si era presentata a scuola, da un giorno all’altro, in minigonna e parrucca bionda. Sebbene il preside l’aveva pregata di preparare prima, con calma, gli studenti.
Per il suo suicidio (che fu molto tempo dopo) il quotidiano "Domani" ha tirato in ballo Elena Donazzan (di FdI). Ma l’allora assessora all’istruzione del Veneto aveva semplicemente dovuto registrare il lamento di un genitore.
... E delle studentesse che dicevano: “Noi dobbiamo stare attente a come vestiamo, quando gli insegnanti arrivano in classe in certi modi”?
👅

lunedì 20 aprile 2026

Fatto Quotidiano o falso quotidiano?

Domenica 19 aprile 20026, il Fatto Quotidiano ha pubblicato una foto di Salvini e di Piazza Duomo "semivuota".
... Nel concreto, il Fatto è come gli altri quotidiani (che pretende di criticare). Lo si dovrebbe chiamare "Falso Quotidiano"!
👺

domenica 19 aprile 2026

La Lega e il flop (della sinistra invidiosa)!

Milano, sabato 18 aprile 2026, a Porta Venezia un enorme trattore attende di aprire il corteo dei Patrioti, in direzione Piazza Duomo. Già, Piazza Duomo, dove i giornalisti prezzolati stanno scattando foto della piazza per poter dire dopo che era vuota e dunque la manifestazione della Lega "è stata un flop"!
Nel mio video Silvia Sardone guarda l’orologio. C’è ancora tempo per aprire le danze, dunque si concede ai fan (e io ne approfitto per importunarla).
... Alla fine della fiera, il corteo arriva a destinazione riempiendo Piazza Duomo. Che non è più vuota, perché il vuoto è nel cervello di certa sinistra balenga. E di chi ancora crede alle frottole di una sinistra costantemente isterica.
👂

sabato 18 aprile 2026

Mario Giordano su patate e piselli

Milano 18 aprile 2026, Mario Giordano è alla manifestazione della Lega (che la sinistra voleva vietare).
... E la manifestazione si chiamava "Senza Paura"!
👅

La Milano dei patrioti

Milano 18 aprile 2026, ecco la pericolosa manifestazione della Lega che la sinistra voleva vietare
👊

venerdì 17 aprile 2026

Se insultare un ministro si può

Un giudice ha assolto Saviano. Aveva definito Salvini "ministro della malavita". A suo tempo Saviano era stato condannato per plagio. Evidentemente copiare il compito in classe è un crimine odioso, ma dire che Salvini è "ministro della malavita" è "diritto di critica".
Domando: anche rivolgersi ad un giudice con questi toni è diritto di critica? Inoltre, sbaglio se dico che Saviano ha trasformato la camorra in un romanzo e i camorristi in un modello per una gioventù già molto allo sbando? E dunque, se dico che Saviano è "scrittore della malavita", il giudice mi assolve o mi manda al patibolo?
... E comunque, anche per tutto questo sono orgoglioso di aver votato Si al referendum Nordio!
👅