Ma oggi ce n’è un’altra. Perché qualche tempo fa Ranucci aveva espresso la sua solidarietà (e quella di Report) a un suo collaboratore: Adriano Cappellari, di Enego, in provincia di Vicenza.
Quest’ultimo aveva denunciato l’esplosione di un ordigno sotto casa sua. Un’odiosa intimidazione a un cronista giovane e coraggioso, si disse!
Bene. Stavolta la sorpresa non è il "fuoco amico". No. Secondo gli inquirenti, l’attentato se lo sarebbe fatto lui. Da solo, inscenando il tutto
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