giovedì 9 luglio 2026

Genocidio, parola da usare con prudenza

Ditelo alle sigle arcobaleno che gridano "No Pride in genocide"! E che però fanno tutto il contrario. Anzi, volendo dare alla parata una motivazione, uno scopo, un perché, una facciata fintamente impegnata e umanitaria sfruttano e strumentalizzano perfino i morti di Gaza (tra uno spogliarello e una offesa alla Fede altrui).
Dite alle sigle LGBT+ che le parole hanno un peso. Non vanno stuprate per fare propaganda. Neppure a Hiroshima c'è stato un genocidio. E a chi dice "No Pride in genocide" va subito chiesto: "Definisci genocidio"!
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