👂
Sono un profugo di Splinder. Quando mi hanno annunciato lo sfratto da quella piattaforma, lo ammetto, sono andato in paranoia (perché non sapevo dove mettere in salvo la mia mercanzia). Se non do fastidio, avrei pensato di parcheggiare qua un po' della mia roba. Inoltre, sempre se c'è spazio, avrei anche dell'altro: alcune cosette che ho trovato strada facendo, mentre ero alla ricerca di un nuovo riparo, e naturalmente anche tutte le cianfrusaglie che domani mi venisse in mente di raccogliere
Visualizzazione post con etichetta Islam. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Islam. Mostra tutti i post
venerdì 7 novembre 2025
venerdì 21 febbraio 2020
IL CORANO E NOI
Il sito 'Dagospia' ha pubblicato (nell'apposita rubrica
lettere), il mio pensiero e il mio fastidio per la 16enne francese che in
quanto lesbica si è permessa di disprezzare pubblicamente il Corano. Ora la
mocciosa è minacciata di morte (e questo anche fa schifo), ma ho voluto
sottolineare che in un Paese cattolico bisognerebbe prima di tutto controllare
certi orrendi passi della Bibbia.
D'altra parte, Mila (lei si chiama così) probabilmente farebbe danni perfino a commentare le favole per bambini. Visto che quelle sono popolate da streghe, orchi, bambini abbandonati nel bosco, bambine mangiate dal lupo. _________________________
Alla Redazione di Dagospia
Suggerirei a Mila (la lesbica 16enne in Francia minacciata di morte per aver diffamato il Corano), di non frequentare gente fanatica. Forse certi cialtroni (religiosi o atei che siano), le hanno spiegato che il presunto “testo sacro” odia gli "homosexuels". Ora, a parte il fatto che quel libro - antico nella forma come nella sostanza - non è stato scritto in francese, resta il fatto che se si passa dalle (discutibili) traduzioni alle (molteplici) interpretazioni, il gioco si fa ancora più complesso. E se ci fidassimo di chi cita senza criterio, noi cattolici per primi dovremmo bruciare la Bibbia. Visto che nel primo libro di Samuele (cap.15), leggiamo che un Dio capriccioso ha ordinato di sterminare “uomini e donne, fanciulli e lattanti, buoi e pecore, cammelli ed asini”. Altro che i talebani!
D'altra parte, Mila (lei si chiama così) probabilmente farebbe danni perfino a commentare le favole per bambini. Visto che quelle sono popolate da streghe, orchi, bambini abbandonati nel bosco, bambine mangiate dal lupo. _________________________
Alla Redazione di Dagospia
Suggerirei a Mila (la lesbica 16enne in Francia minacciata di morte per aver diffamato il Corano), di non frequentare gente fanatica. Forse certi cialtroni (religiosi o atei che siano), le hanno spiegato che il presunto “testo sacro” odia gli "homosexuels". Ora, a parte il fatto che quel libro - antico nella forma come nella sostanza - non è stato scritto in francese, resta il fatto che se si passa dalle (discutibili) traduzioni alle (molteplici) interpretazioni, il gioco si fa ancora più complesso. E se ci fidassimo di chi cita senza criterio, noi cattolici per primi dovremmo bruciare la Bibbia. Visto che nel primo libro di Samuele (cap.15), leggiamo che un Dio capriccioso ha ordinato di sterminare “uomini e donne, fanciulli e lattanti, buoi e pecore, cammelli ed asini”. Altro che i talebani!
Natale Pellizzer
lunedì 15 luglio 2019
CONTEGNO
Profondamene azzeccato un titolo di Libero che dice: "Siamo umani ma solamente a grande distanza".
... Vale, questa osservazione, per tutte quelle e tutti quelli che sentono l'urgenza di andare in giro per il mondo a salvare gente che ha un'altra lingua, un'altra cultura, un'altra religione.
Lo fanno, questi improvvisati Messia, da perfetti ignoranti. Senza voler capire che prima bisognerebbe almeno, come si suol dire, "calcolare la spesa".
... Ovvero, prima di combinare guai bisognerebbe cercare di capire quali conseguenze hanno certe velleità.
Inoltre, prima di darsi troppe arie, bisognerebbe anche - quando si va in casa d'altri - darsi un minimo di contegno.
... Ad esempio, prima di andare incontro agli islamici, una ragazza dovrebbe mostrare un po' di umiltà. Magari tagliando i capelli o almeno coprendoli con un fazzoletto (e qui qualunque riferimento alla rastona Carola Rackete è puramente voluto).
... Vale, questa osservazione, per tutte quelle e tutti quelli che sentono l'urgenza di andare in giro per il mondo a salvare gente che ha un'altra lingua, un'altra cultura, un'altra religione.
Lo fanno, questi improvvisati Messia, da perfetti ignoranti. Senza voler capire che prima bisognerebbe almeno, come si suol dire, "calcolare la spesa".
... Ovvero, prima di combinare guai bisognerebbe cercare di capire quali conseguenze hanno certe velleità.
Inoltre, prima di darsi troppe arie, bisognerebbe anche - quando si va in casa d'altri - darsi un minimo di contegno.
... Ad esempio, prima di andare incontro agli islamici, una ragazza dovrebbe mostrare un po' di umiltà. Magari tagliando i capelli o almeno coprendoli con un fazzoletto (e qui qualunque riferimento alla rastona Carola Rackete è puramente voluto).
domenica 15 febbraio 2015
LE VISPETERESE
A proposito delle due "vispeterese" Greta e Vanessa. Il quotidiano “Il Giornale” ha sottolineato le perplessità di Paolo Vitelli (deputato di “Scelta Civica”), che ha chiesto: “Perché Greta e Vanessa sono entrate in Siria illegalmente, mentre il loro accompagnatore no? Perché tempi così brevi tra il loro ingresso in terra siriana e il rapimento, quasi a sottintendere che non si sia trattato solo di un sequestro ad opera di un’organizzazione criminale, ma di un’operazione pianificata a tavolino?”.
In effetti, molti si sono interrogati sulle “amicizie pericolose” delle due sciocche suffragette. E il sito “Dagospia” ha pubblicato - nell’apposita rubrica - la mia lettera su di loro.
"Cara Dagospia, voglio Greta e Vanessa a patire la fame all’Isola dei Famosi. I soldi ottenuti dal programma potrebbero poi darli in beneficenza (c’è bisogno anche in Italia, lo sanno le due suffraggette?). Noi, controllando quel che fanno nell’isola, potremmo capire la loro stralunata visione del mondo. Capiremmo se sono altruiste o esibizioniste, se sono pacifiste o paciFINTE. Loro, invece, potrebbero spiegare che progetto avevano ideato (…assieme ad un giornalista di Giuliano Ferrara, poi!).
Magari ci direbbero dove hanno trovato i finanziamenti, e cosa dicevano gli slogan in arabo che avevano esibito su Facebook. Tornerebbero dall’Isola meno in carne, magari anche meno scontrose e più sorridenti di quando sono tornate dalla prigionia (che durezza, e quanta poca gratitudine verso il ministro che è andato loro incontro!). In ogni caso non tornerebbero incappucciate in quel modo (manco sentissero nostalgia per il velo che portavano fin poco prima!).
In effetti, molti si sono interrogati sulle “amicizie pericolose” delle due sciocche suffragette. E il sito “Dagospia” ha pubblicato - nell’apposita rubrica - la mia lettera su di loro.
"Cara Dagospia, voglio Greta e Vanessa a patire la fame all’Isola dei Famosi. I soldi ottenuti dal programma potrebbero poi darli in beneficenza (c’è bisogno anche in Italia, lo sanno le due suffraggette?). Noi, controllando quel che fanno nell’isola, potremmo capire la loro stralunata visione del mondo. Capiremmo se sono altruiste o esibizioniste, se sono pacifiste o paciFINTE. Loro, invece, potrebbero spiegare che progetto avevano ideato (…assieme ad un giornalista di Giuliano Ferrara, poi!).
Magari ci direbbero dove hanno trovato i finanziamenti, e cosa dicevano gli slogan in arabo che avevano esibito su Facebook. Tornerebbero dall’Isola meno in carne, magari anche meno scontrose e più sorridenti di quando sono tornate dalla prigionia (che durezza, e quanta poca gratitudine verso il ministro che è andato loro incontro!). In ogni caso non tornerebbero incappucciate in quel modo (manco sentissero nostalgia per il velo che portavano fin poco prima!).
Nel frattempo, familiari insolenti permettendo (quelli che “non devono chiedere scusa”, e che “Gentiloni l’ha spiegato, inventatevi altri scoop”), smentiscano certe insinuazioni. Perché si è ipotizzato perfino che il rapimento fosse una messinscena. Per aiutare finanziariamente gli insorti, (a nostre spese). E per coronare sogni di gloria (senza manco patire le privazioni e la solitudine, come avverrebbe all'ultima spiaggia".
Natale Pellizzer
Natale Pellizzer
domenica 31 agosto 2014
QUELLI CHE IL DIALOGO
Il sito di Roberto D'Agostino ("Dagospia"), ha pubblicato la mia lettera contro Alessandro Di Battista, il grillino che non solo vorrebbe "eleggere ad interlocutori" i tagliagole, ma pretenderebbe anche - e proprio adesso! - di cambiare “su base etnica” i confini tracciati “a tavolino col righello, dalle potenze coloniali del ‘900”.
Questo è quello che ho voluto dire alla Redazione di Dagospia;
«I disperati, se non sono anche criminali, non si fanno reclutare da organizzazioni che rapiscono squadre di donne e bambini. Se chiedo aiuto, quando stanno per tagliarmi la testa, non so che farmene di chi vien lì – magari disarmato – a chiedere una “conferenza di pace”. Confrontare Boko Haram all’Eni, e sforzarsi di capire una Isis che vuole solamente imporre agli altri il suo mondo, non serve a nulla. A Barack Obama non si possono rinfacciare gli errori di Bush o l’uccisione di Enrico Mattei. E ci vuole una bella faccia tosta per proporre proprio ora di cambiare “su base etnica” i confini tracciati “a tavolino col righello, dalle potenze coloniali del ‘900”. Ma soprattutto, come può il grillino Di Battista voler “eleggere a interlocutori” certe belve assatanate -chiamarli terroristi è poco- se fino a ieri dialogava solo con quelli del suo clan, e ci stressava puntando il dito contro le (presunte) trattative stato-mafia?».
Natale Pellizzer
______________________
La mia lettera è la n° 12 della rubrica di Dagospia, a questo link
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/proposito-dell-isis-ricordate-che-guerra-non-si-gioca-col-fairplay-83130.htm
Questo è quello che ho voluto dire alla Redazione di Dagospia;
«I disperati, se non sono anche criminali, non si fanno reclutare da organizzazioni che rapiscono squadre di donne e bambini. Se chiedo aiuto, quando stanno per tagliarmi la testa, non so che farmene di chi vien lì – magari disarmato – a chiedere una “conferenza di pace”. Confrontare Boko Haram all’Eni, e sforzarsi di capire una Isis che vuole solamente imporre agli altri il suo mondo, non serve a nulla. A Barack Obama non si possono rinfacciare gli errori di Bush o l’uccisione di Enrico Mattei. E ci vuole una bella faccia tosta per proporre proprio ora di cambiare “su base etnica” i confini tracciati “a tavolino col righello, dalle potenze coloniali del ‘900”. Ma soprattutto, come può il grillino Di Battista voler “eleggere a interlocutori” certe belve assatanate -chiamarli terroristi è poco- se fino a ieri dialogava solo con quelli del suo clan, e ci stressava puntando il dito contro le (presunte) trattative stato-mafia?».
Natale Pellizzer
______________________
La mia lettera è la n° 12 della rubrica di Dagospia, a questo link
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/proposito-dell-isis-ricordate-che-guerra-non-si-gioca-col-fairplay-83130.htm
Iscriviti a:
Post (Atom)