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venerdì 26 dicembre 2025

Fascistelli inconsapevoli

Fratoianni e Bonelli (di AVS), hanno chiesto il permesso alla Schlein prima di prenderla in braccio? Lei ha dato il suo consenso "libero e attuale"? Non sarà (per come predicano i due) un gesto patriarcale, di maschilismo tossico e un filino fascistello?
👧

domenica 24 agosto 2025

Confondere Meloni col calcio (o viceversa)

La prestigiosa rivista Time ha messo in copertina la Meloni. E all'interno ha analizzato a fondo la sua figura.
... Ma gli italiani , ahimè, parlano di politica come fosse il calcio (e di calcio come fosse politica). Pertanto, secondo alcuni la rivista ha celebrato la nostra Premier, e secondo altri l'ha invece ridicolizzata
💙

giovedì 5 settembre 2019

LEGA SENZA MUTANDE

La questione è molto semplice: il M5s teme di andare al voto oggi, perché rischia di perdere il trono (e il treno).
... La Lega, invece, vorrebbe andare alle urne subito. Ma solo perché dopo la difficile legge di bilancio (e magari dopo altre eventuali rivelazioni sul russia-gate), rischia di perdere pure le mutande.

DOMANDINA

Ma porcoggiuda, voglio infine capire. Sì, insomma, dice il bullo Salvini che quello tra M5s e Pd è matrimonio d'interesse.
... Perché, quello con la Lega, fu invece matrimonio d'amore?

lunedì 15 luglio 2019

CONTEGNO

Profondamene azzeccato un titolo di Libero che dice: "Siamo umani ma solamente a grande distanza".
... Vale, questa osservazione, per tutte quelle e tutti quelli che sentono l'urgenza di andare in giro per il mondo a salvare gente che ha un'altra lingua, un'altra cultura, un'altra religione.

Lo fanno, questi improvvisati Messia, da perfetti ignoranti. Senza voler capire che prima bisognerebbe almeno, come si suol dire, "calcolare la spesa".
... Ovvero, prima di combinare guai bisognerebbe cercare di capire quali conseguenze hanno certe velleità.

Inoltre, prima di darsi troppe arie, bisognerebbe anche - quando si va in casa d'altri - darsi un minimo di contegno.
... Ad esempio, prima di andare incontro agli islamici, una ragazza dovrebbe mostrare un po' di umiltà. Magari tagliando i capelli o almeno coprendoli con un fazzoletto (e qui qualunque riferimento alla rastona Carola Rackete è puramente voluto).

lunedì 27 maggio 2019

IL PIFFERAIO

Fantastica, all'indomani della vittoria di Salvini, la vignetta di Altan (sul settimanale L'Espresso).
... Si vede un tipo bizzarro che suona il flauto. E c'è un topolino che lo segue incantato.

Questa sorta di pifferaio magico si lascia andare, nella vignetta, ad una confidenza. E in uno slancio di sincerità ammette (con soddisfazione), come funzionano le cose in politica.
... Infatti dice: "Peggio suono, e più quel cretino mi segue".

domenica 12 maggio 2019

CON CHI STARE

Domanda: nell'Italia che difende la "famiglia naturale" (e odia ogni occupazione abusiva), devo stare con la famiglia rom che ha ottenuto il diritto ad una casa? O devo stare con quei fascistelli che gliela vorrebbe togliere?
... Insomma, potrei mai dar ragione a quelli di Casapound, che abusando del nome di un famoso poeta hanno deciso di togliere la casa ai rom e intanto hanno la loro sede nazionale in un palazzo occupato abusivamente?

sabato 23 marzo 2019

WANNEMARCHI DEL M5S

Mattia Feltri, su "La Stampa", ha voluto scrivere di Wanna Marchi e della figlia Stefania Nobile, per ricordare che chi cerca di fottere il prossimo a volte finisce male.
... Poi, però, si è lanciato in un confronto crudele. In pratica con un finale d'articolo velenosissimo, che diceva:
"Pensate a come è combinata oggi Roma. Fatto? Bene, pensate ora a come sono combinati quelli che ne sono saliti al comando promettendo pozioni miracolose".

sabato 9 marzo 2019

SKIFO

Dai miei profili Facebook, Twitter, e Instagram, il mio pensierino sulla recentissima polemica tra grillini e leghisti ( i primi decisamente contrari alla Tav, diversamente dai secondi che invece la difendono) :
Questo: 
Prima o poi la Storia sbatte in faccia all'Italia ubriaca costi & benefici de 'sto skifo ke è il #governo #LegaM5s di #Salvini e #DiMaio

lunedì 28 gennaio 2019

MEMORIA DAY

IERI, 27 GENNAIO 2019, ANCHE AD ASOLO (TREVISO), ERA LA GIORNATA DELLA MEMORIA.
Mi sono alzato prestissimo, ieri mattina, per andare a far colazione in quello che è considerato uno dei più bei borghi d'Italia, la "città dei 100 orizzonti".
Ebbene, arrivato in piazza D'Annunzio, e prima ancora del cappuccino con brioche, mi sono fermato a guardare il muro su cui - ancora oggi - si intravvede l'effigie del Duce. A lungo mi sono chiesto se è lo scarabocchio di qualche vecchio rintronato e rancoroso (uno di quelli con la bava alla bocca che grida "ritorneremo!"). Oppure se è lo sfogo ormonale di qualche giovinastro con la testa rasata e tatuata, che parla a vanvera (uno di quei malati mentali che durante il ventennio venivano rinchiusi in manicomio, e che in democrazia abbiamo il dovere di provare a recuperare).
... No, niente di tutto questo. Recentemente chi abita vicino a quel muro mi ha assicurato che il disegno su quel muro risale all'epoca fascista. E dunque è giusto che resti lì. Perché anche questo può aiutare la MEMORIA.

SUBITO DOPO QUESTA BREVE SOSTA, mi sono spostato poco più in là, a controllare una bizzarra vetrina che è a 15 metri dal Municipio. Ebbene, lì, accanto al patriottico tricolore (ottima scelta!), c'è ancora in bella mostra un albero di Natale. Che alle 8,00, quando sono passato, era ancora intatto e con tutte le sue lucine accese (quando si dice l'attaccamento alla Sacra Tradizione!).
... Fin qui nulla di strano, o quasi, ecco. Poi però ci sarebbero anche alcune bottiglie con la foto di Mussolini, pittoreschi slogan attribuiti a nonno Benito (chissà se realmente pronunciati da lui), e altra paccottiglia fascisteggiante che non si capisce cosa c'entri coi prodotti pubblicizzati (tra le altre mercanzie in vendita: un bidone delle immondizie e un portacenere da esterni).

NON SO QUALE possa essere il messaggio subliminale che il vetrinista, da tempo, vuole lanciare. Preferisco immaginare che si voglia suggerire di buttare nel bidone dell'immondizia (e nella cenere), certa anacronistica nostalgia per il regime mussoliniano. Ovvero, per una dittatura che, sia chiaro, non ha commesso "errori" (come si suol dire), bensì ODIOSI CRIMINI VERSO L'UMANITA' (lo ripeto per i finti tonti: CRIMINI, CRIMINI, CRIMINI).
... Se davvero fosse stato questo l'intento, allora l'idea va apprezzata. In fondo, anche queste gesta dadaiste possono aiutare il dibattito. E soprattutto, come sopra, LA MEMORIA.

DEV'ESSERE PROPRIO COSI'. E comunque, sarò ingenuo, ma mi piace pensare che il creativo in questione, con quelle cianfrusaglie, voglia ricordare a tutti che un tempo l'Italia era governata da un ridicolo tiranno. Da un megalomane pazzoide e vigliacco che magari faceva arrivare in orario i treni (quelli che erano diretti ad Auschwitz).
... Ad Auschwitz, dove venivano scaricate vagonate di italiani (famiglie intere, bambini compresi). Nostri connazionali, tutti costoro, che erano stati arrestati per confiscare i loro beni, e che poi venivano consegnati ai nazisti, che li facevano finire nei forni.

            Natale Pellizzer

venerdì 28 dicembre 2018

PAESE NEL PALLONE

Dopo la morte accidentale di Daniele Belardinelli (durante un agguato degli ultrà interisti ai tifosi napoletani), l'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha commentato la vigliacca aggressione che indirettamente ha causato la morte di un giovane già punito da un daspo.
... E lo ha fatto con queste parole su Twitter: “Ora tutti a condannare le bande di ultras. I loro cori razzisti, le aggressioni, la violenza contro le forze dell’ordine. Bene, peccato che il ministro dell’Interno era andato a omaggiarli, questi ultras, appena dieci giorni fa”.

Anch'io, più modestamente, su Facebook ho voluto lanciare un mio pensierino sull'argomento. Questo: 
Salvini dice che "i tifosi veri van distinti dai delinquenti", ma è difficile se lui ci va a braccetto (e si fa le foto) assieme
... E questo: 
Non puoi cambiare il mondo. Ma nega l'amicizia al tifoso idiota che degli avversari scrive "squadra de merda!".

giovedì 27 dicembre 2018

PUBBLICITA' REGRESSO

Sia chiaro, non costituisce problema il fatto che Matteo Salvini faccia colazione con pane e Nutella.
... Il punto è un altro. E insomma, se il Paese trema per il terremoto, per l'Etna che infuria, e per la 'ndrangheta che uccide (mentre perfino Roma affonda tra i topi e la monnezza), lascia ovviamente interdetti questo vice-premier che trova il tempo di fare il bulletto sui social, peraltro pubblicizzando una nota crema di nocciole!

Peggio ancora, ovviamente, se complica ulteriormente la situazione sfruttando queste smargiassate per buttarla in politica.
... Come ha fatto quando ha scritto precisamente così: “Oggi a pranzo mi tratto bene: tortellini freschi emiliani e ragù con la salsiccia, con un boccale di birra. Sperando che qualche giornalista o qualche professorone di sinistra non si offendano”.

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*A proposito, per la serie "ci credo che poi andiamo a ramengo", c'è da restare basiti a controllare le isteriche reazioni al suo post sul piatto di tortellini

sabato 17 novembre 2018

IL MOCCIOSO

Dal mio profilo su Twitter:
Al piccolo Matteo (#Salvini) piace giocare a battaglia navale (coi #migranti) o kazzeggiare (con la #ruspa). Coi puzzoni e coi giocattoli si diverte tanto, ma quando deve affrontare i problemi veri (ad es. la monnezza della camorra) si incupisce e torna quel bullo dispettoso ke è

lunedì 13 agosto 2018

UNA SCOREGGINA

IL SITO DAGOSPIA ha pubblicato nell’apposita rubrica la mia pernacchia contro Salvini (che su Twitter, e ovunque, ne spara una al giorno). Ultima, in ordine di tempo: la proposta di reintrodurre la leva obbligatoria, per educare i giovani al dovere (mentre contemporaneamente vuole che le vaccinazioni siano volontarie? Ma porcazza di una...!).
LA MIA LETTERA, cliccando su questo link, è la n°8 . Nella stessa ho accennato ai “figli di Ricky”, e alludevo a Ricky Martin (nella fretta mi era scivolato via il cognome del cantante).
Comunque, il testo pubblicato è precisamente questo:

      ALLA REDAZIONE DI DAGOSPIA
Al twittarolo Salvini vorrei ricordare che le cose serie non si risolvono coi (peraltro già superati dall’uccellino) 140 caratteri. E’ vicepremier accidenti, se non sa cosa dire eviti di fare cip-cip a cazzo, oppure si spieghi per esteso. Esempio: se “genitore 1 e 2” fa schifo, chi devono chiamare “mamma e papà” i figli di Ricky? Se alcuni vaccini fanno male, può precisare quali? Se è contro l’obbligo vaccinale, perché non rende “volontario” anche il pagamento delle tasse? Invece alla ministra Trenta suggerisco di chiamare le cose col loro nome: la proposta di reintrodurre la naja (obbligatoria quella, vero?) non è affatto una “idea romantica”, ma una scoreggina ferragostana sfuggita al Ministro della Paura (per distrarci dal disastro in cui rischia di portarci questo governo).
   
Natale Pellizzer

domenica 1 luglio 2018

L'INGANNO SUI MIGRANTI

IL QUOTIDIANO VENETO "IL GAZZETTINO" ha pubblicato, due volte nella stessa settimana, il mio sfogo contro la Lega di Salvini (i politici “ruspanti nel senso della ruspa” che ci distraggono dai problemi veri parlando di “pacchia” e ci prendono pure per i fondelli sottolineando che lo fanno con tono “garbato”).

LA MIA LETTERA è stata una prima volta (senza una frase particolarmente polemica), presentata con questo titolo sobrio: “Gli inganni sui migranti”. E una seconda volta, invece, è stata pubblicata tale e quale, rispettando la mia sottile ironia (con questo più azzeccato titolo: “Una carriera sugli inganni”).


QUELLA CHE SEGUE adesso è appunto l’ultima versione, quella integrale.

Alla Redazione de “Il Gazzettino”I politici ruspanti (nel senso della ruspa) dicevano che era la sinistra (anzi, i “comunisti”) a chiamare i migranti. Per trasformarli in fedeli elettori. Io dico (“garbatamente”, come mi ha insegnato a fare Salvini) che la colpa è di chi ancora rilancia l’equivoco tam-tam sui “35 euro al dì” (che regolarmente finiscono in italiane tasche). Dio strafulmini (garbatamente, certo), i quotidiani che in data 14 giugno c.a. hanno così titolato: “Salvini taglia la mancia ai profughi da 35 a 20 euro”. I disperati che lasciano tutto e corrono qui per gustare i saldi della (fantomatica) “pacchia”, non vedranno né i 35 né i 20 euro. E, rabbiosi, si trasformeranno in fantasmi (se va bene), o in criminali (più probabile!). Complimenti a chi, con questi inganni, sé costruito una splendida carriera. 
    Natale Pellizzer

domenica 15 ottobre 2017

IL GRILLO PREGIUDICATO

Il sito di Roberto D'Agostino (Dagospia), ha pubblicato (nell'apposita rubrica), la lettera in cui spiegavo che i pentastellati sono gli ultimi a poter giudicare i capi degli altri partiti. Per il semplice motivo che Beppe Grillo è un pregiudicato come tanti altri politici.

Alla Redazione di Dagospia
Cosa? Per colpire il Berlusca i grillini volevano stabilire che i partiti non possono essere guidati da chi è incandidabile? Suvvia, pure Grillo è incandidabile - salvo contraddire le precedenti sue regole - in quanto condannato in via definitiva per omicidio colposo plurimo! Sarà per evitare che glielo si rinfacci che il padre-padrone ha annunciato l'ennesimo "passo di lato"?
      Natale Pellizzer

La lettera è la n°1 a questo link

sabato 16 settembre 2017

IL TEATRO DELLE ONG

IL QUOTIDIANO "IL FATTO" ha pubblicato (il 13 agosto scorso) la lettera in cui ho espresso tutta la mia allergia alle Ong che hanno contestato il codice Minniti. Il giornale l'ha titolata così : "La questione migranti è diventata una commedia", e in quella mia lettera ho potuto spiegare cosa penso di certi esaltati che si inventano addirittura di voler cambiare il mondo (e che ovviamente pretendono di trasformarlo secondo i loro personalissimi gusti, perché questi se ne fregano del voto che il popolo ha democraticamente espresso!).

INSOMMA, IN QUELL'OCCASIONE ho cercato di esporre in poche righe il mio giudizio su tutti quegli sprovveduti che - per vanità e senza nessuna capacità - si improvvisano, nei casi migliori, "eroi per caso" (creando ancora più problemi di quelli che immaginano di poter risolvere, e pretendendo di scaricare qui da noi tanti disperati che gettano i documenti per meglio fingersi minorenni e in fuga dalla guerra). Peraltro, così facendo, ci obbligano a gestire da soli questo tsunami umano (dove ovviamente ci può essere di tutto, anche qualche fanatico rabbioso che notoriamente dice: "Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo, poi grazie alle nostre leggi teocratiche vi sottometteremo!").

SE NON AVESSERO nulla da nascondere, le Ong che hanno contestato Minniti non farebbero così tanti capricci. E invece, pensa un po', questi vanno a prendere i migranti e se ne disfano subito dopo confidando su quel sistema politico e democratico che loro intimamente disprezzano. Li accompagnano a casa nostra, e poi noi dobbiamo pensare a tutto il resto, t'è capì?
... E pretendono che li si lasci fare, perché non vogliono che qualcuno possa controllare - opportunamente armato - la commedia che loro hanno messo in scena magari con la complicità degli scafisti (come suggerirebbero alcuni indizi).

L'ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI è cosa seria. Stiamo parlando di un fenomeno biblico che va governato con regole precise, anche perché le persone non sono sacchi di patate che si possono spostare a nostro piacere. Morale: se le suddette Ong con relativi volontari a pagamento non sono in grado di dare una sistemazione a tutta questa gente, evitino di incoraggiare i viaggi della speranza (che assicurano tutti gli onori per loro e tutti gli oneri per noi). E se vogliono davvero cambiare in meglio le cose, allora imparino che ciò può avvenire solo attraverso quel metodo democratico che prevede politica, partiti, elezioni, voti (non coi deliri buonisti che scatenano le peggiori reazioni razziste e xenofobe!).

FRA L'ALTRO, NON SI ARRABBINO, questi signori, se le donazioni sono diminuite enormemente. Purtroppo gli italiani hanno già capito da qualche tempo - grazie a Mafia Capitale - che la miseria "frutta più della droga". Vale ovviamente anche nel caso dei migranti. Inoltre, in questi giorni un quotidiano di destra ha sottolineato con ironia che "Le Ong scoprono i lager libici che ci sono sempre stati". Aggiungendo subito dopo che "ora fa gioco denunciarli per attaccare il governo!".
... Peraltro, nello stesso articolo il giornalista ha giustamente sottolineato che le navi di Msf e delle altre Ong prima del codice Minniti erano "la vera calamita capace d'innescare i traffici iniziati a miglia di chilometri di distanza".

SI RASSEGNINO, INSOMMA, le Ong che fanno politica spacciandola per filantropia (proprio perché fanno politica contestano Minniti!). Si arrendano all'evidenza, perché anche la loro "missione" e le loro isteriche accuse al governo Gentiloni (che avrebbe fatto riaprire i lager libici), sono solo una discutibile "narrazione".
... Proprio per questo nella mia lettera a "Il Fatto" ho voluto spiegare quella che personalmente considero tutta una penosa messinscena. E l'ho fatto, fra l'altro, con queste parole: "Li conosciamo: orfani delle ideologie, decidono di salvare l'universo intero e partono per il mondo senza conoscere usi e costumi [...]. Cianciano sulla fantomatica legge del mare che obbligherebbe ad accogliere senza precauzioni. Ma questo teatro dell'assurdo deve finire, lo dicono finalmente anche i vescovi. Nell'attesa, the show must go on".
           Natale Pellizzer

domenica 27 agosto 2017

GIOCO DELLE PARTI

IL QUOTIDIANO VENETO “Il Gazzettino” ha pubblicato la lettera in cui ho spiegato che i migranti sono una pacchia soprattutto per chi dice di volerli cacciare.
... Ovvero: per i politici “della ruspa” (ad esempio Salvini, cresciuto grazie alla cricca di Bossi & Friends). E poi per tutti quegli italiani invasati e spiritati che – nelle fiaccolate e nei talk-show - sbraitano e fanno i bulletti sperando di essere inquadrati dalla telecamera.

CONSEGUENTEMENTE, ho fatto notare come a questo teatrino partecipino anche tanti pacifisti (veri e presunti), del volontariato. Che attualmente possono essere individuati e scovati nelle Ong che non vogliono firmare il cosiddetto “codice Minniti” (gente che fin qui, ha creduto di poter passare a noi la “patata bollente” - cioè i migranti - atteggiandosi addirittura ad eroi, ma lasciando a noi il compito di gestire il fenomeno).

IL TESTO DELLA LETTERA, col titolo indicato qui sotto, è questo:
“IL GIOCO DELLE PARTI, IMMIGRATI AD USO E CONSUMO”
Gentile Redazione del “Gazzettino”, gli immigrati tutti sono una manna per certa Italia “da operetta”. Perché consentono quel pirandelliano “gioco delle parti” su cui costruire splendide carriere e sporchi affari. Ci sguazzano per primi i politici ruspanti (nel senso della ruspa). E subito dopo la sinistra radical chic (e choc) capace solo - per principio, per pigrizia, per far scena – di contrapporsi ai primi. Trovano uno scopo, dunque, tanti esaltati pacifisti (e/o paci-finti), che si infiltrano nel variegato e confusionario mondo del volontariato. E infine c’è il popolo delle fiaccolate (in favore di telecamera).
Ogni affermazione, sugli immigrati, diventa ormai insulsa. Perché il fenomeno è biblico e non lo si semplifica con slogan allarmistici o con soluzioni buoniste. Tanto per cominciare: le Ong che non firmano il codice Minniti si vantano di salvare tante vite? Per favore, questi improvvisati eroi ci scaricano qui di tutto e di più.

   Natale Pellizzer