giovedì 30 aprile 2026

Finti fascisti, pseudo partigiani

Il ragazzo che con una pistola ad aria compressa ha sparato ai due attivisti dell’Anpi, non è fascista. E’ un ebreo che dicono essersi radicalizzato dopo il tragico 7 ottobre. Lui dice di appartenere alla Brigata Ebraica, ma la Brigata Ebraica nega che ne faccia parte. Cosiddetta, perché mi chiedo se chi sfilava con quello striscione ha davvero contribuito alla Liberazione. A naso direi che quegli eroi sono quasi tutti morti. E lo stesso discorso vale per l’Anpi. Cominciando dal loro presidente Pagliarulo che non è mai stato un partigiano e non ha mai visto la guerra. Però continua questa commedia perché questo gli consente di succhiare soldi alla collettività.
Sul Giornale di Vicenza un alpino spiega così l’acronimo Anpi: Associazione Nazionale Partigiani Inesistenti. E precisa subito: inesistenti “per sopravvenuta morte”.
Si lamenta, inoltre, perché L’ANA (Associazione Nazionale Alpini) distribuendo cappelli d’alpino anche a chi non lo è, manca di rispetto agli alpini veri.
… E se è scorretto fingersi alpini, figurarsi fingersi partigiani e dirsi antifascisti quando non si ha mai visto né la guerra né la dittatura fascista!
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