EVVIA IL VATICANO CHE OFFENDE I TRANS, EVVIVA IL VATICANO CHE POI CI VA A LETTO, EVVIVA IL VATICANO CHE ... LI INVESTE CON LA FORD FOCUS!
La Chiesa bacchetta (sui Pacs) il Presidente della Camera Bertinotti. Ma subito dopo il Vaticano è costretto ad
allontanare Padre Maciel (86 anni, fondatore dei “Legionari di Cristo”,
accusato dai suoi ex seminaristi di molestie sessuali!).
... E adesso gira una nuova, divertentissima storiella, tutta da ridere (qui sotto, con fastidio!)
Giorni addietro, un monsignore 48enne che risiede in Vaticano (Casa Santa Marta, residenza dei cardinali durante il conclave) stava tranquillamente nella sua Ford Focus. In dolce attesa di un amichetto.
Il prelato si era tolto l’abito talare, che aveva lasciato sul sedile posteriore. E aveva già pronti (ben nascosti), alcuni profilattici.
... Quando ha visto la volante della squadra mobile, si è messo paura (era zona di prostituzione maschile, soprattutto di trans!) e ha tentato una fuga che ha insospettito ancora di più.
Nella confusione ha tamponato tre vetture. A causa dell’urto qualcuno ha dovuto correre al pronto soccorso per farsi medicare, e quindi la cosa è finita sui giornali.
Il Monsignore, quando è stato interrogato, ha spiegato di essersi trovato in quei posti solo “per incontrarsi con maggiorenni”. Come a dire: "mica son pedofilo, io!"
... Il Vaticano, poi, ha contestato che ci fosse stata una
colluttazione tra il religioso e le forze dell’ordine. Ma non ha negato i
profilattici e tutto il resto!
Ora:
alla fine della fiera, è lecito chiedersi: come viveva la sua fede
(precedentemente a questo incidente “di percorso”), il nostro
simpaticone?
Rifletteva
sulla difficoltà (non solo la sua, anche quella dei suoi "amici") di
conciliare le assurde teorie kattoliche (niente matrimonio per i preti,
niente sesso al di fuori del matrimonio) con la vita reale di tutti i
giorni?
... Per dire: si rendeva conto che è insulsa la condanna dell’autoerotismo, visto che è un passo fondamentale (negli adolescenti) per un normale sviluppo della sessualità?
Quando
il monsignore parlava -in pubblico- di certe questioni, quali termini
usava? Inoltre: quali gli argomenti? Quali i passi del vangelo che
citava?
Si sforzava di rimediare agli errori di Santa Romana Chiesa, oppure se ne fregava altamente?
... Semplice ipotesi: sfruttava la veste come paravento dietro al quale scorazzare più facilmente?
Volendo
si può passare ad altri clamorosi esempi: Padre Fedele per esempio.
Forse questo frate non ha commesso reati, perché magari non ha
violentato la suora. Ma le telefonate erano schifosissime!
Il frate non mostrava alcun senso di colpa quando diceva certe cosette.
D’altra parte, lasciava intendere -nella sua predicazione- che le
pornostar son da redimere.
... Ma sapeva benissimo che -in realtà- loro fanno per
professione quel che lui (di nascosto) faceva “per passione”. C’è
differenza?
Quello
di Padre Fedele era davvero un modo astuto (e ipocrita) di giudicare
gli altri. Fingendo perfino di essere moderni, addirittura spacciandosi
per misericordiosi e caritatevoli!
Logico che molti abbiano pensato che -diversamente dalla maggioranza dei
frati- lui faceva il pagliaccio in televisione solo per diventare un
personaggio da reality. E in definitiva per poter meglio avvicinare le
sue prede.
... E si capisce: un qualunque ragionier Pinco Pallino non
potrebbe mai neppure sognare di diventare -come il frate- amico di Luana
Borgia!
Altro
esempio, ma ben diverso dai precedenti: tempo fa il vescovo Maccarone
(un argentino, con lontane origini italiane) si è dovuto dimettere.
Molti sono convinti che lo hanno incastrato in questo modo: i suoi
avversari avrebbero avvicinato un giovane che, dietro pagamento, lo ha
avvicinato, sedotto, e filmato di nascosto.
... Ma è un fatto che Sua Eccellenza, invece di nascondersi dietro a facili moralismi sulla sessualità, si era sempre battuto contro il corrotto “caudillo” locale.
Perciò, a prescindere
dai suoi gusti sessuali, il vescovo è stato rimpianto dalla sua
comunità . Perchè avevano sempre apprezzato il suo impegno, perfino
eroico.
In
Spagna, recentemente, il Cardinale Carlos Amigo (arcivescovo di
Siviglia) ha protestato perchè Zapatero voleva rinviare un progetto di
legge a tutela dei transessuali.
E l’Abbè
Pierre, (in Francia considerato quasi un santo!), lo scorso autunno si è
detto favorevole al matrimonio dei preti. E pure ai Pacs.
Per la cronaca: questo frate cappuccino ha 93 anni. Ma ha spontaneamente dichiarato di aver avuto alcune esperienza sessuali, di cui -dice- non è affatto pentito.
Morale
della favola: i religiosi che sanno di poter essere trovati con le mani
nella marmellata, se non vogliono rischiare di rendersi ridicoli,
devono almeno dimostrare che si sono sempre impegnati. Sforzati un
tantinello.
... Ma magari loro trovano più intelligente fare il contrario. E cioè: lanciare anatemi.
E addirittura (per apparire “normali”), preferiscono fare una battuta
scema su quelli che (di notte, s’intende), essi cercano con tanta
bramosia.
Ma certo, si capisce: devono allontanare il più possibile gli eventuali sospetti.
Mica possono rischiare di perdere il loro bel lavoro!
...
E dunque sputano sul piatto in cui -di notte- mangiano! E di giorno si
fingono tradizionalisti, inflessibili, intransigenti, perfino antichi!
Fanno anche pena, questi ipocriti.
Pensiamoci un attimo: cosa non devono fare, certi preti, pur di mangiare la pagnotta?
... Ma che dico, la pagnotta! Piuttosto: cosa non devono fare per ciucciare -sottobanco- un po’ di carne?
(Il solito dirimpettaio)