Filippo Facci spiega che il Fatto è stato per anni il “servo” delle procure. Ma che infine è stato umiliato dalla procura di Milano. Nello Trocchia (sul Domani) scrive che erano falsi quegli scoop. E poi: che il Fatto aveva condito tutta la storia parlando di una avvocata morta “in circostanze misteriose”, di un bambino “sottratto ai genitori naturali”, di “escort, anche minorenni”. Tutto senza riscontro. Tanto rumore per nulla!
Travaglio si lamenta perché la massaggiatrice non è stata ascoltata. Si rassegni, quella non è credibile. Perché al Fatto l’ha raccontata in un modo, e agli altri giornali in un altro. Ma soprattutto non è credibile perché aveva chiesto di tornare a lavorare proprio dove aveva detto di essere stata molestata dal capo.
La magistratura non ha tempo da perdere con testimonianze così. Ha già i suoi problemi a spiegare come mai accusa Sempio di qualcosa per cui è ancora in galera Stasi.
... Davvero a Travaglio non è mai venuto il dubbio che i magistrati (come il suo giornale) possono prendere lucciole per lanterne?
👋
Nessun commento:
Posta un commento