Secondo certi magistrati il problema non sono le correnti della Magistratura, ma la loro “degenerazione”. E ci ricordano che loro non devono essere “controllati” da nessuno in quanto soggetti "solo alla legge". Però, ahimè, possono stravolgerla (la legge) interpretandola a piacere con sentenze “creative”. Se la politica ha le “correnti” pure nello stesso partito, in tribunale (come in sala operatoria) dovrebbe valere la sola professionalità. Mi preoccupo se dal giudice o all’ospedale scopro che per quei ruoli delicati ha il suo peso l’orientamento ideologico o l’appartenenza a qualche “cordata”. Come disse qualcuno, perfino l’anestesista e il chirurgo devono avere una diversa, specifica specializzazione. Se uno dei due sbaglia non ci deve essere nessun "inciucio" che li induca a coprirsi l’un l’altro. Inoltre, per mali estremi, ok a rimedi estremi come il sorteggio (peraltro, previsto di già anche in Corte d’Assise)!
... Ah, ho un messaggio per il magistrato Nicola Gratteri. Lui dice che i calabresi perbene voteranno No. Beh, io non sono calabrese ma veneto, e voterò Sì. Tiè!
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