Ora arriva al punto più duro: parla della triptorelina, un farmaco nato come anti cancro, usato anche, in alcuni casi, per bloccare temporaneamente lo sviluppo sessuale in minori con disforia di genere (l’idea sarebbe quella di 'guadagnare tempo' per capire)! Tamaro però scrive: 'la vita non si può fermare'. E mette in guardia: questi farmaci dovrebbero essere l’ultima spiaggia. Perché rischiano di trasformare le persone in 'un bancomat a vita per le case farmaceutiche'.
Aggiunge una frase che farà discutere: 'Nel 90% dei casi la disforia in età infantile si risolve con l’adolescenza. E quando non si risolve, spesso evolve in omosessualità'. Poi il botto finale: 'Alla fine la battaglia del gender rischia di diventare una battaglia per l’eliminazione dell’omosessualità'.
... Accidenti. Sempre più persone si chiedono se certi percorsi, invece di aiutare, finiscano per essere una forma di omofobia travestita da Scienza!
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