giovedì 23 luglio 2026

Bologna: quando il sindaco sceglie piazza invece dello Stato

Il sindaco di Bologna dovrebbe saperlo che si muore continuamente. Moriremo tutti, comunque vada, e può accadere in ogni momento. Dormendo, ridendo, bevendo un bicchiere di acqua, mentre si è tra le braccia dell'amante o magari nelle mani dello Stato. Ovviamente anche quando siamo malati, ma se disturbiamo il prossimo la Polizia cerca di tranquillizzarci ed eventualmente impedirci di nuocere. Le persone intellettualmente oneste, che amano la giustizia e la verità, quando muore una persona che soffriva da tempo, chiedono a chi c'era, a chi ha visto, a chi sa, a chi gli stava accanto. Non chiamano immediatamente quella piazza che non c'era, se c'era dormiva, e si era voltata dall'altra parte. E che però - sempre dopo, a favore di telecamera - ha visto tutto, sa tutto, ha già condannato il colpevole. Quella piazza fatta anche di parenti che vogliono "vendetta", di rapper in cerca di fama, di agitatori esibizionisti che cercano una candidatura o vile danaro, di ragazzini che vogliono buttarla in politica, in caciara, o in rissa (per calmare le tempeste ormonali)!