Ordunque, il sindaco, la Cgil, l’Anpi, la nipote di Fakir, subito hanno chiesto “verità”. E hanno manifestato prima ancora dell’autopsia. Una verità la posso già dare io: quella mattina non c’era nessuno che aiutasse concretamente Fakir, nessuno! E chiamare a raccolta questi “nessuno”, come ha fatto il sindaco, è servito solo ad alimentare i sospetti sugli unici che lo hanno soccorso cercando di tranquillizzarlo. E proprio a loro si è gridato poi “assassini”.
Lo dico ai “nessuno” di cui sopra: se c’è una verità nascosta dovreste dircela voi. Magari spiegandoci dove eravate quando Fakir chiedeva aiuto
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