Sono un profugo di Splinder. Quando mi hanno annunciato lo sfratto da quella piattaforma, lo ammetto, sono andato in paranoia (perché non sapevo dove mettere in salvo la mia mercanzia). Se non do fastidio, avrei pensato di parcheggiare qua un po' della mia roba. Inoltre, sempre se c'è spazio, avrei anche dell'altro: alcune cosette che ho trovato strada facendo, mentre ero alla ricerca di un nuovo riparo, e naturalmente anche tutte le cianfrusaglie che domani mi venisse in mente di raccogliere
domenica 1 settembre 2013
GRILLO IL GRULLO
Il sito di Roberto D’Agostino “Dagospia” ha pubblicato una mia lettera contro Beppe Grillo (che ha protestato quando hanno irriso ad un suo deputato con sclerosi multipla).
… Già, strana pretesa, quella del comicante, perché Grillo non mostra mai rispetto per nessuno, ma pretende che si porti rispetto a Matteo Dall'Osso, solo perché quello è un grillino. Troppo comodo!
«Cara Redazione di Dagospia, Beppe Grillo inorridisce se un suo deputato con la sclerosi multipla viene irriso quando si impappina. Evidentemente secondo lui lo stesso rispetto non lo meritava una donna anziana e tremolante (Rita Levi Montalcini, che Grillo definì "una vecchia pu..ana"). Chissà cosa pensa, di tutto ciò, il buon Matteo Dall'Osso (a cui vanno comunque i miei auguri di buon lavoro)».
Natale Pellizzer
NONNO RENATO
Il sito di Roberto D'Agostino "Dagospia" ha pubblicato una mia lettera (che ripropongo qui di seguito), in cui ho chiesto come è possibile che un famosissimo settimanale cattolico possa annunciare con gioia che Renato Zero è diventato "nonno".
... Perché, accidenti, si da il caso che prima di essere nonni bisogna essere stati padri. A meno di non voler gridare al miracolo, s'intende!
... Perché, accidenti, si da il caso che prima di essere nonni bisogna essere stati padri. A meno di non voler gridare al miracolo, s'intende!
«Cara Redazione di Dagospia, non ci sono più i bigotti di una volta, e "Famiglia Cristiana" ha speso tre pagine per sottolineare che Renato Zero è sempre stato assistito dalla Fede e dall'amore per il prossimo. Sarà anche vero, ma mi confonde l'entusiasmo con cui hanno scritto che l'idolo dei sorcini (certo non per opera dello Spirito Santo), è diventato "nonno". E hanno spiegato con ammirazione che ciò è avvenuto grazie a "quel bene che Renato ha donato a Roberto, il ragazzo cresciuto in un orfanotrofio che ha adottato e che l'ha reso nonno di due nipotine". Mi chiedo: il settimanale sarà misericordioso anche con i poco devoti Elton John e Ricky Martin, quando pure quelli diventeranno nonni?»
Natale Pellizzer
sabato 25 agosto 2012
CAPRIOLE
Berluska (che è maestro nelle capriole e nei dietrofront), ha fatto scuola. La sua amica Sabina Began (in arte "ape regina"), ha scatenato un putiferio. Prima la fanciulla ha insinuato di essere incinta, grazie all'impollinazione del suo amico Silvio ("...Sono andata solo con lui"), e poche ore dopo ha scritto al sito Dagospia spiegando di aver "perso questa notte il bambino".
... Anche Flavio Briatore, in quanto alle capriole, all'occorrenza è un maestro. Se la Began dice che Berluska è depresso (anzi: "depressissimo"), Flavietto nostro - che ha visto il piduista pochi giorni fa - afferma categorico che invece "è in forma e sta bene". Di più: "E' un uomo felice perchè circondato dalla propria famiglia, aveva i figli accanto, stanno tutti vicini".
Bisogna dire che questo delizioso quadretto è stato confermato anche dalla Daniela Santanché :
"Berlusconi sta benissimo". Che è tutta da ridere, se si pensa che non sono passati tanti secoli
da quando fu intercettata al telefono proprio con Briatore, mentre
sparlavano su una presunta malattia di zio Silvio!
Dal mio vecchio post "QUI CROLLA TUTTO"
(di lunedì 13 giugno 2011)
Le intercettazioni delle telefonate tra Flavio Briatore e Daniela Santanché (pubblicate dal quotidiano “Repubblica”, e riproposte qui sotto), descrivono molto bene l’ipocrisia di chi sostiene Berlusconi anche quando è evidente che è finito, andato, trombato per sempre. In questi dialoghi si sente Briatore che spiega alla Danielona quel che gli ha raccontato Lele Mora. E lo si sente commentare in modo colorito il disastro di un uomo che si fa circondare da“troie”.
... E insomma, la situazione – dice Briatore alla Santanché – è che zio Silvio “è malato”. Perché continua ad organizzare le sue squallide festicciole (non più ad Arcore, si precisa, ma in altra location). E le ragazze gli si concedono e poi lo ricattano. Testuale: "Come e più di prima".
Santanchè: «Ma sei sicuro che lui (Berlusconi, con i bunga-bunga) ha ripreso?».
Briatore: «Al cento per cento».
-S: «Io sono senza parole … ma perché insiste (con il bunga-bunga)?».
-B:
«É malato, Dani! Il suo piacere è vedere queste qui, stanche, che
vanno via da lui. Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo
sanno! Dopo “due botte” cominciano a dire che sono stanche, che le ha
rovinate … Mora mi ha detto che “Tutto continua come se nulla fosse”».
- S: «Roba da pazzi!».
- B:
«Non più lì (ad Arcore), ma nell’altra villa… Tutto come prima, non è
cambiato un cazzo. Stessi attori (…) stesso film, proiettato in un
cinema diverso... Come prima, più di prima. Stesso gruppo, qualche new
entry…».
- S: «Ma ti rendi conto? E che cosa si può fare?».
- B:
«Siamo nelle mani di Dio qui, eh? Perché ieri sera, l’altra sera, ho
saputo che c’era stata un’altra grande festa lì. (...). Lele è stato da
me due ore, mi fa pena. Dice: “Fla, mi hanno messo in mezzo. E sono talmente nella merda che l’unico che mi può aiutare è lui (Berlusconi), sia con la televisione, sia con tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio quello che mi chiedono…”».
- S: «Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo fare!?».
- B:
«Ha ragione Veronica, è malato. Perché uno normale non fa ‘ste robe
qui. Adesso Lele, che gli continua a portare, a organizzare questo, è
persino in imbarazzo lui! E dice: “Ma io che cazzo devo fare?”».
- S: «Va beh, ma allora qua crolla tutto».
- B: «Daniela,
qui parliamo di problemi veramente seri di un Paese che deve essere
riformato. Se io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma non per
le troie. Non dormirei per la situazione che c’è in Italia».
- S: «E con il clima che c’è, uno lo prende di qua, l’altro che scappa di lì».
- B: «Brava, il problema è che poi la gente comincia veramente a tirar le monete».
- S: «Stanno già tirando, e insultano pure!».
domenica 19 agosto 2012
LA DISGRAZIA CIELLINA
Fino ad un anno fa "Comunione & Liberazione" poteva vantare l'amicizia dei potenti e dei prepotenti (da Andreotti a Berlusconi, passando per Marchionne, Oscar Giannino, e kazzari vari).
… Adesso i ruffiani ciellini tentano di rifarsi una verginità. Ma noi dobbiamo sempre tener presente da dove vengono questi ipocriti. Magari rileggendo (attraverso un mio vecchio post), cosa è successo durante il loro meeting del 2006.
DAL POST "MEETING DA BARZELLETTA" (del 5 settembre 2006)
Adesso, in questo anno di grazia 2006, possiamo ben dirlo: quelli di "Comunione & Liberazione" se ne fregano delle preghiere e della "buona novella". A loro interessa solo la politica (di destra, of course!). E magari anche le barzellette (perfino quelle odiose che racconta il Berluska con le "extension"). Possiamo finalmente fare un bilancio dell'ultimo meeting dei ciellini (la loro annuale ed autoreferenziale passerella). Magari sottolineando con sdegno chi erano gli invitati.
Intanto al tradizionale raduno erano presenti due primedonne: Renato Farina (che in questa 'occazione si è spacciato per amico di papa Wojtyla), e il religiosissimo Julio Andreotti (presente al meeting 21 volte su 27, il prescritto ha sfruttato l'occasione per ribadire la sua contrarietà ai Pacs: e ti pareva!).
Non potava mancare l'applauditissimo Berlusconi, che si è finto kattolicamente libertino (ha esibito la ricresciuta chioma, e si è mostrato pure di culo, ovviamente dopo aver raccontato la solita orribile barzelletta), poi il potentissimo Formigoni (che dicevano avesse fatto voto di castità e povertà: ma per favore!). Quindi il prete esorcista (che vanta la speciale protezione della vergine Maria), la vergine d'ordinanza (poi contestata in malo modo), e l'immancabile attore belloccio (che farà un film sulla Madonna).
Come maestro delle cerimonie hanno reclutato l'eccentrico Oscar Giannino (è passato per ogni dove, poteva mancare a questa festa?). Grande assente, invece, il devoto Antonio Socci (aveva già spiegato che non se la sentiva: il meeting prevedeva troppa politica per i suoi gusti!).
... Morale: tante urla, tante deliziose tartine, tante sciocchezze, tanti elegantissimi infradito. E naturalmente la solita puzza sotto il naso, tipica di chi pensa di aver capito tutto dalla vita.
... Ecco infatti la sua incredibile (e stravagante) difesa dalle accuse: “Confesso, ho dato una mano ai servizi segreti… sono reduce da sette ore di interrogatorio, vorrei raccontarlo, ma è stato segretato... Quando è cominciata la quarta guerra mondiale, scatenata da Bin Laden, la mia ambizione è sempre stata, inconsciamente, quella di Karol Wojtyla: lui morire nei viaggi, io sul fronte, magari in Iraq… alla mia maniera: alé, in battaglia!... Si deve, se c’è in ballo il bene grande della nostra discendenza e tradizione, per difendere questo nostro Paese e la sua civiltà cattolica!”
... Ah, fischi anche per Rutelli (ex radicale, oggi cattolico convinto), e per il sindacalista Epifani (della CGIL).
... E si capisce: un komunista dovevano sopportarlo, perché la Compagnia delle Opere (braccio economico di Cl) è astutamente alleata con le Coop rosse. E ci credo: mica scemi i ciellini! Collaborare con le strutture komuniste aiuta ad avere - anche dove non si è potenti - gli agganci giusti. Perché sul fondamentale questi qui sono tutti d’accordo: bisogna unire l’utile (gli affari), al dilettevole (i soldi che gli affari procurano). Dopodiché, i ciellini sono tutti fanaticamente uniti nel dire no, assolutamente no ai pacs (anche lo zio Andreotti ha stabilito che i “patti civili” sono “stravaganti!”, e questo evidentemente basta e avanza per sentirsi a posto con Dio).
…Che bella frase! Di chi era mai questa meravigliosa perla di saggezza? Ma del Giùs, naturalmente! Di quel mons. Giussani che i ciellini vorrebbero “santo subito”.
... Però, che schifo: il piduista ha spiegato di essere “l’uomo della Provvidenza” (su questo ha chiamato a testimone don Giussani, che per ovvie ragioni non può né confermare né smentire alcunché), e per rendersi simpatico il Cavaliere ha evocato nuovamente il fantasma komunista. Inoltre: è ritornato a cianciare sui presunti brogli elettorali, e ha avuto l’ardire (il divorziato Silvio!), di cianciare sull’Italia che ha da essere “cattolica e degli Italiani”. Per poi - ogni salmi finisce in gloria - dire no alla società multietnica (di nuovo alleluia!).
... E quindi, proprio per questo, gli ha dovuto raccontare (cosa non si fa per amore), la trucidissima barzelletta sul mantello insanguinato di Cappuccetto Rosso. Che poi, naturalmente, ha raccontato anche ai ciellini).
... Proprio così: per il miliardario ipocrita e lazzarone zero fischi: e poi questi bugiardi patentati dicono di non essere schierati!
... Anche divertente, il buon Socci: sul Berlusca sedicente cattolico (e presunto erede di don Sturzo), all'indomani del meeting ha sentenziato: “Berlusconi uomo della provvidenza? Penso che don Giussani non abbia detto nulla di simile!”. Poi, ancora più velenoso: "Certo che il Cavaliere danzante, in veste da Tuareg o con bandana, può far simpatia… ma attenzione a non esagerare! Altrimenti, la distanza tra don Sturzo e don Lurio rischia di ridursi pericolosamente!”.
Diavolo di un Antonio Socci: colpire il cavaliere sul suo punto debole: sa benissimo che don Lurio era un po’ nano (come del resto anche il Berluska, che ne soffre tanto, poverino!)
Pellizzer (con nano-fastidio)
martedì 24 gennaio 2012
PEDO-POLITIKA
L'Italia (oggi tutta unita ai funerali del piccolo Tommy) si era spaccata in due alle elezioni politiche 2006.
... E intanto il piccolo Tommy è diventato lo sponsor della destra pseudo-kattolica (la stessa che candidò Andreotti)
L’Italia -dicono tutti- con le elezioni di domenica 9 Aprile (giornata delle Palme), si era spaccata in due.
... Ma davvero? Eravamo, prima, un popolo così unito? In realtà siamo il paese dei campanili, e se non avessimo i cinesi in casa, (che possiamo usare come capri espiatori), cominceremmo subito a scannarci fra di noi!
Quì sotto, qualche delicato pensierino sui commoventi funerali del piccolo Tommy (che si sono tenuti il giorno precedente al voto). Poi: le reazioni dei carcerati, e le loro minacce al siciliano che avrebbe ucciso il bambino. Pure le parole (poco evangeliche), del vescovo e di don Mazzi. Infine, gli orrori dell'italia tutta che delirava, e voleva bruciare la nuova strega.
... Una semplice domanda: a chi toccherà domani?
Non solo nel giudicare i due vecchi (Berlusconi il “nano” e Prodi il “largo”), ma anche -poniamo- su cosa pensare di Paolo Onofri (padre del piccolo Tommy).
Infatti, da una parte c’era l’Italia degli “innocentisti”, che difendevano il papà (kattolico, ex chierichetto, lettore in chiesa, ex alpino, funzionario democristiano, direttore delle Poste, rappresentante del sindacato CISL)… e dall’altra parte stavano i “colpevolisti” (che lo trovavano esibizionista, ambiguo, ipocrita...).
Questi ultimi gli rinfacciavano l’arresto per furto (in gioventù), la passione per gli spettacoli hard, e perfino la seconda moglie (grazie alla Sacra Rota). Addirittura lo ritenevano in qualche modo coinvolto nel rapimento, e comunque lo odiavano per il materiale pedo-pornografico che trovarono nel suo computer).
... Quando poi fu ritrovato il corpicino del figlioletto, tutti smisero di accanirsi sul papà.
Si scatenarono invece sul siciliano, sul “terrone”. Era Alessi, adesso, il nuovo “mostro”!
Tutto il belpaese era (virtualmente) in quella chiesa, e mica per pregare o riflettere! Semplicemente per dire “io c'ero”. Oppure per imprecare, per chiedere vendetta.
Un popolo unito (solo momentaneamente!) grazie alla diretta televisiva. Come al Grande Fratello, come a San Remo.
Costoro, che magari han rapinato o stuprato, si sono permessi di giudicare l’Alessi (sebbene lui non sia ancora stato processato -diversamente da loro!).
...Perchè sia chiaro che i carcerati saranno anche criminali, ma il siciliano è assolutamente peggio di loro (dicono essi stessi, e pensa l'italiano medio, persino Don Mazzi)!!!
I “mostri” (come l'Alessi), sarebbero quelli capaci perfino di uccidere i bimbi innocenti.
Mentre i criminali comuni (che raffinati!) aspettano almeno che i fanciulletti crescano!
Che meraviglioso ragionamento !!!
... E non è consolante sapere che (diversamente dai "mostri"), i delinquenti hanno un loro codice d’onore?
... Non è vero che, per un pò, li abbiamo trovati pure simpatici -questi farabutti- quando hanno minacciato il siciliano?
Insistendo su particolari morbosi e raccapriccianti, spesso inverosimili.
Prima spiegarono che il piccolo Tommy era stato ucciso a badilate, poi strozzato, poi annegato.
Nel dubbio (e per non farci mancare niente) si preferì credere alle tre cose insieme.
E’ ovvio che non ha senso, perché un’ipotesi esclude l’altra, ma fa il suo bell’effetto lo stesso, ed è quel che conta!
Che, però, con l’infanticidio non c’entrava proprio una mazza!
Sua Eccellenza, fra l’altro, si guardò bene dal ricordare il comando divino di “non toccare Caino” (Genesi 4:15). E già che c’era, il religioso (anzichè occuparsi dei preti pedofili), cianciò sugli “orchi cattivi”.
Del resto, è una vita che Santa Madre Chiesa (pure don Mazzi), storpia la bibbia, cambia discorso, e preferisce raccontare le favole! Siano esse piene di lupi mannari, di orchi, di dèmoni, o di madonne lacrimanti.
A proposito di don Mazzi: lui si offrì come intermediario ai rapitori del piccolo, ma poi disse (pure lui) che papà Onofri ha una “personalità esuberante, super ego notevole”.
Infine, il prete fu liquidato dai genitori, che non lo vollero più! Perché -spiegarono- cercava solo di farsi pubblicità.
In effetti, il sacerdote passa più tempo in tivù (con le veline) che in chiesa!
Ebbene, Pierferdinando Casini e Totò Cuffaro (dell’UdC), arrivarono al funerale con i tamburi. Il Pierferdy spiegò subito che avrebbe chiesto anche la pena di morte, se solo la sua fede cristiana non glielo avesse impedito!
...Ed è proprio da quel momento che i carcerati (quelli di prima), hanno capito che potevano finalmente rendersi simpatici, annunciando di voler fare il lavoro “sporco”. Promettendo quella giustizia “spiccia” che ai gentili perbenisti -come Casini- non è permessa, solo per questioni di galateo.
E' proprio così che i delinquenti si possono affrancare con poca spesa!
Possono finalmente sentirsi (o apparire) migliori, solo con una minacciosa dichiarazione d'intenti.
Non aspettavano altro: un siciliano che fosse peggio (forse) di loro. Che sminuisse in qualche modo il debito che hanno con la società.
Anche semplicemente per la sua peccaminosa situazione famigliare.
Ed è meglio che lui continui a girare con la scorta, perché la giustizia “fai da te” colpirebbe i politici, prima ancora che i rapitori di bambini!
In quanto al simpaticone Totò Cuffaro (che chiamano “vasa vasa” perché ama baciare gli sconosciuti, e che al funerale rappresentava la Sicilia “per bene”), bisogna notare che lui è attualmente… imputato per favoreggiamento alla mafia!
Ma naturalmente lui dirà che i politici (diversamente dall’Alessi)... sono da ritenersi innocenti fino a quando non c’è una condanna con sentenza definitiva!
Trattasi, infatti, di quel centro-destra falsamente kattolico, che ciancia sempre di “difesa della vita dal suo inizio”, e che ha candidato (al senato) perfino Andreotti!
Hanno candidato un dinosauro che fino al 1980 (lo dice la sentenza, resa definitiva) ha avuto “una autentica, stabile, ed amichevole disponibilità verso i mafiosi”, (quei mafiosi che i bambini li sciolgono nell’acido!).
Giulio, dunque, ha effettivamente commesso il reato di associazione per delinquere.
Purtroppo (dice sempre la sentenza) “il reato è concretamente ravvisabile a carico del senatore…” , ma è anche “…estinto per prescrizione”.
Comunque sia, non bisogna dirlo agli italiani! Loro devono continuare a credere che Andreotti è stato ingiustamente accusato, e che poi è risultato innocente.
Assolutamente innocente, proprio come il piccolo Tommy!
Il fastidioso dirimpettaio
TRANS-FUGA VATICANA
EVVIA IL VATICANO CHE OFFENDE I TRANS, EVVIVA IL VATICANO CHE POI CI VA A LETTO, EVVIVA IL VATICANO CHE ... LI INVESTE CON LA FORD FOCUS!
La Chiesa bacchetta (sui Pacs) il Presidente della Camera Bertinotti. Ma subito dopo il Vaticano è costretto ad allontanare Padre Maciel (86 anni, fondatore dei “Legionari di Cristo”, accusato dai suoi ex seminaristi di molestie sessuali!).
... E adesso gira una nuova, divertentissima storiella, tutta da ridere (qui sotto, con fastidio!)
Il prelato si era tolto l’abito talare, che aveva lasciato sul sedile posteriore. E aveva già pronti (ben nascosti), alcuni profilattici.
... Quando ha visto la volante della squadra mobile, si è messo paura (era zona di prostituzione maschile, soprattutto di trans!) e ha tentato una fuga che ha insospettito ancora di più.
Nella confusione ha tamponato tre vetture. A causa dell’urto qualcuno ha dovuto correre al pronto soccorso per farsi medicare, e quindi la cosa è finita sui giornali.
... Il Vaticano, poi, ha contestato che ci fosse stata una colluttazione tra il religioso e le forze dell’ordine. Ma non ha negato i profilattici e tutto il resto!
Rifletteva
sulla difficoltà (non solo la sua, anche quella dei suoi "amici") di
conciliare le assurde teorie kattoliche (niente matrimonio per i preti,
niente sesso al di fuori del matrimonio) con la vita reale di tutti i
giorni?
... Per dire: si rendeva conto che è insulsa la condanna dell’autoerotismo, visto che è un passo fondamentale (negli adolescenti) per un normale sviluppo della sessualità?
... Per dire: si rendeva conto che è insulsa la condanna dell’autoerotismo, visto che è un passo fondamentale (negli adolescenti) per un normale sviluppo della sessualità?
Si sforzava di rimediare agli errori di Santa Romana Chiesa, oppure se ne fregava altamente?
... Semplice ipotesi: sfruttava la veste come paravento dietro al quale scorazzare più facilmente?
Il frate non mostrava alcun senso di colpa quando diceva certe cosette. D’altra parte, lasciava intendere -nella sua predicazione- che le pornostar son da redimere.
... Ma sapeva benissimo che -in realtà- loro fanno per professione quel che lui (di nascosto) faceva “per passione”. C’è differenza?
Logico che molti abbiano pensato che -diversamente dalla maggioranza dei frati- lui faceva il pagliaccio in televisione solo per diventare un personaggio da reality. E in definitiva per poter meglio avvicinare le sue prede.
... E si capisce: un qualunque ragionier Pinco Pallino non potrebbe mai neppure sognare di diventare -come il frate- amico di Luana Borgia!
Molti sono convinti che lo hanno incastrato in questo modo: i suoi avversari avrebbero avvicinato un giovane che, dietro pagamento, lo ha avvicinato, sedotto, e filmato di nascosto.
... Ma è un fatto che Sua Eccellenza, invece di nascondersi dietro a facili moralismi sulla sessualità, si era sempre battuto contro il corrotto “caudillo” locale.
Perciò, a prescindere dai suoi gusti sessuali, il vescovo è stato rimpianto dalla sua comunità . Perchè avevano sempre apprezzato il suo impegno, perfino eroico.
E l’Abbè
Pierre, (in Francia considerato quasi un santo!), lo scorso autunno si è
detto favorevole al matrimonio dei preti. E pure ai Pacs.
Per la cronaca: questo frate cappuccino ha 93 anni. Ma ha spontaneamente dichiarato di aver avuto alcune esperienza sessuali, di cui -dice- non è affatto pentito.
Per la cronaca: questo frate cappuccino ha 93 anni. Ma ha spontaneamente dichiarato di aver avuto alcune esperienza sessuali, di cui -dice- non è affatto pentito.
... Ma magari loro trovano più intelligente fare il contrario. E cioè: lanciare anatemi.
E addirittura (per apparire “normali”), preferiscono fare una battuta scema su quelli che (di notte, s’intende), essi cercano con tanta bramosia.
Mica possono rischiare di perdere il loro bel lavoro!
...
E dunque sputano sul piatto in cui -di notte- mangiano! E di giorno si
fingono tradizionalisti, inflessibili, intransigenti, perfino antichi!
Fanno anche pena, questi ipocriti.
Pensiamoci un attimo: cosa non devono fare, certi preti, pur di mangiare la pagnotta?
... Ma che dico, la pagnotta! Piuttosto: cosa non devono fare per ciucciare -sottobanco- un po’ di carne?
(Il solito dirimpettaio)
ITALIANI BRUTTA GENTE
Dai mei vecchi post su "Splinder"
"ITALIANI BRUTTA GENTE"
(di venerdì 7 aprile 2006)
DOMANDA: MA COME VOTERANNO I "COGLIONI" CHE VOGLIONO L'ALESSI MORTO?
Gli italiani tutti si scoprono sensibilissimi quando qualcuno muore per i sassi dal cavalcavia. Ma solo perchè sanno che potrebbe capitare anche a loro, se dovessero passarci sotto!
Poi inorridiscono se un bambino (il piccolo Tommy), viene ammazzato barbaramente. Perchè capiscono che la stessa cosa potrebbe capitare al loro piccino.
... Ma è solo per questo vogliono l'Alessi morto!
Questa identificazione con la vittima non è automatica, ma ballerina. Perchè nasce dall'egoismo e non dalla solidarietà! E infatti, se ammazzano il figlio degli zingari, molti italiani se ne fregano. Perchè il loro figliolo non è (pensano loro) come quel delinquentello brutto, sporco, e bastardo!
... Idem se ammazzano una prostituta, un albanese, o...
Magari questi cialtroni voterebbero immediatamente per chi si fingesse sensibile al loro gravissimo problema!
... E vada a farsi fottere chi invece è preoccupato per il suo mal di schiena!
Perchè di fatto la stragrande maggioranza degli italiani si è mostrata insensibile al desiderio di chi (avendo questo problema), vorrebbe avere un figlio con la garanzia della 'diagnosi preimpianto'.
E naturalmente è proibita la fecondazione "eterogola", perchè tanti cialtroni han deciso che adottare un bimbo è cosa nobile, ma adottare un embrione è contronatura!
... Difficile credere che gli italiani siano diventati tutti kattolici, più semplicemente se ne fregano di ciò che non li riguarda direttamente!
... Inoltre: se questi egoisti non hanno mai avuto in casa un malato terminale, capiranno il desiderio (per ora non ascoltato) di poter fare il "testamento biologico"?
Son quelli che sono pronti a votare per chiunque toglie loro un balzello (l'Ici, ad esempio!). Son quelli che votano per chiunque conceda loro qualche miserabile privilegio!
... Non si chiedono mai quali conseguenze abbiano (sul prossimo) queste decisioni. Si illudono di poter vivere tranquilli in un mondo in cui il loro vicino è infelice. In un mondo in cui il collega è arrabbiato e rancoroso, e i cui il lavoratore straniero (che hanno appena umiliato) è pronto, domani, a farsi saltare in aria.
... Ieri il nemico erano gli islamici, oggi (volendo credere a Silvio), sono i cinesi che "facevano bollire i bambini", domani sarà qualcun altro.
Perchè (proprio come nella poesia) i barbari, i mostri, i babàu sono utili, preziosi. Inventarsi un nemico è indispensabile, per ubriacare la gente!
Non ci ha detto quanti soldi sono stati sprecati in questa guerra inutile, falsa, e dannosa. Non ci ha detto che (anche con la nostra complicità), sono morti tanti bambini innocenti. Tanti piccoly Tommy.
... Si dovrebbe vergognare chi dice di essere cristiano e ha votato per questi pseudo-kattolici!
Questi ipocriti hanno sfruttato Tommy come se fosse uno spot elettorale "a gratis"! A tale scopo han fatto le stupide moìne, e han fatto le dichiarazioni più oscene! E intanto hanno le mani sporche di sangue, quello dei bimbi dell'Iraq!
... Forse i barbari non sono un'invenzione. Forse esistono, e sono proprio quelli che li evocano per tenerci buoni. Mentre nel frattempo ci mandano in Iraq, facendoci diventare loro complici.
(Il tuo dirimpettaio)
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